Ho visto ieri sera per la prima volta la trasmissione “Vieni via con me”. Molto interessanti alcuni interventi ma molto patetica in generale nonchè abbastanza noioso come target anche se innovativo basato solo sull’elencazioni di fatti, forse riflette, per usare le parole della simpaticissima Littizzetto per definire il buon Fazio, appunto “Noioso”. Comunque molto valida come contenuti. Ma veniamo al dunque. Chi è Saviano e che ci fa lì? Senz’altro è il predicatore della trasmissione visto che lui non ha limiti di tempo né  schemi da seguire. D’altronde la trasmissione è stata creata forse per lui ed è una buona cosa considerando il valore che il suo personaggio sta conquistando nell’opinione pubblica per tutto quello che sta facendo. Può venire qualche dubbio sulla sua totale autenticità di paladino della società in quanto la velocità con cui la sua fama si è ingigantita fa pensare ad una operazione di marketing o pubblicitaria per il lancio di una rockstar degli ultimi tempi che in men che non si dica si trova a stare al centro dell’attenzione mediatica e ad entrare in ogni momento in tutte le case degli abitanti di questo  o quel paese. Ma lui in ogni caso sta rischiando la vita per quello che dice, per quello che ha scritto e che scrive. Bisogna sicuramente portargli un grande rispetto.

Ma appunto cosa dice lui sulla criminalità organizzata? Io sinceramente tutte le cose che ha detto ieri sera le sapevo già; lui ha vent’anni circa meno di me ed io è da una vita che mio malgrado sò che quel tipo di criminalità oltre a spacciare la droga pulisce i propri soldi con attività pulite (si fa per dire) e che è sempre alla ricerca di luoghi nuovi dove fare business. Saviano dice “da sedici anni c’è una certa situazione…..”. l’ha detto più di una volta: forse vuole intendere che da quando c’è Berlusconi in politica la camorra è andata a fare i suoi affari a Milano? E no! La criminalità organizzata è  presente al Nord già da molto tempo prima che entrasse Berlusconi in politica! Nel nostro Paese dove sta il grosso degli affari? Nel nord e quindi  la criminalità organizzata è da una vita presente al Nord. Non sono un addetto ai lavori nel senso che non sono né uno scrittore né un giornalista né un politico ma mi tengo sempre informato su quello che accade leggendo giornali, libri od ascoltando le notizie sia faziose da una parte che faziose dall’altra per farmi una mia idea e poi con l’osservazione della realtà intorno a me e quella più lontana da me se non personalmente vedendo i posti dove ho avuto la possibilità di recarmi o per il racconto di altre persone. E allora tutta questa novità dov’è?

Il discorso sui rifiuti forse non è stato da lui ieri sera messo in luce nel modo opportuno. Forse va diviso in due parti: l’immondizia per le strade ed i rifiuti tossici. La raccolta differenziata che i Borboni hanno inventato forse ha funzionato a quei tempi , ma io non c’ero non lo so, ma  allora perché i napoletani non la continuano a fare?  Oppure Saviano voleva dire che a Napoli si stava meglio quando c’erano i Borboni? Non lo so sinceramente, non l’ho capito, ma penso di no, ma allora si è espresso male! Tutti quei mucchi di immondizia che ci sono per strada a Napoli vengono arricchiti anche di oggetti di cui forse i Napoletani sono contenti di disfarsi, cogliendo l’occasione del caos, per buttare anche gli armadi e le lavatrici in mezzo alla strada. E la colpa di tutto questo di chi è? Dello Stato o di chi è contro lo Stato? Od anche degli stessi Napoletani?  Rispondetevi da soli! Come mai in altre città d’italia dove non c’è la raccolta differenziata, non c’è quello che c’è a Napoli? E già i Napoletani hanno per strada anche i sacchetti che i milanesi lanciano dalle loro finestre per praticità, metodo rapido e comodo usato spesso dai Napoletani, peccato che forse è un po’ difficile fare un lancio di circa 800 km. Forse quei rifuti che giù non si riescono a smaltire fanno il viaggio contrario e cioè verso Nord per essere smaltiti da i termovalorizzatori che sono al nord e non il contrario. Il termovalorizzatore che c’è ad Acerra è stato completato e sta funzionando. Forse ce ne vorrebbero altri.  Ed allora quali sono i rifiuti che provengono invece dal nord e che vanno verso il sud? E qui Saviano ha perfettamente ragione : i rifiuti tossici provengono da tutte le direzioni sulla tratta industria-sud d’Italia . Perché? E qui devo ammettere, non sapevo tutti particolari dati sulle quantità e “qualità” di tali rifiuti che Saviano ci ha fornito con tanta dovizia: è veramente preoccupante! Il perché è semplice, lo ha spiegato con poche parole: la criminalità fa spendere molto meno rispetto a quello che un’azienda dovrebbe fare seguendo le regole, per smaltire tali rifiuti tossici. E quindi vuol dire che c’è criminalità da parte di chi gestisce queste aziende, ma sicuramente non sono TUTTE le aziende del nord che inquinano in questo modo  il Sud, probabilmente la maggior parte di queste aziende sono proprietà della stessa criminalità organizzata. Ed il fatto di come vengono poi smaltiti tali rifiuti è frutto della fantasia della criminalità che gestisce localmente la destinazione finale ed il grado di delinquenza di tali individui non è certo colpa dello Stato né del Nord. Nel filmato di quella vecchia commedia di Eduardo ho letto forse una positiva autocritica e cioè che la mentalità creativa e di pigra rassegnazione che porta a dire al Napoletano  “tant’è niente!” è il caso che venga tramandata verso le nuove generazioni con un po’ meno orgoglio in quanto ora c’è veramente da rendersi consapevoli di quello che sta accadendo!

Comunque nell’arringa di Saviano su questo argomento sembrava proprio che lui volesse sottolineare che si trattasse di un inquinamento del Sud ad opera del Nord e questo non è affatto giusto affermarlo. Forse è proprio per questo suo risentimento verso il Nord che Saviano ha voluto offendere Il ministro Maroni, nella puntata precedente, ed il fazioso Fazio ieri ha sciorinato battute sul diritto di replica proprio nella puntata nella quale è stato ospite Maroni accolto da un falsissimo benvenuto da parte del presentatore. E’ scandaloso che i paladini della libertà d’informazione, come si professano i “sinistrorsi o sinistroidi” d’Italia, si sentano liberi di dire, sparlare, calunniare chiunque non la pensi come loro e pretendano che nessuno si azzardi a ribattere od a chiedere, se direttamente interessato il “diritto di replica”. Forse questa trasmissione è nata per dare un colpo finale a Berlusconi, ammesso che ci riescano,  e quindi il target non deve essere molto distante da tutte le altre che hanno lo stesso obiettivo.

Comunque per ritornare a Maroni la migliore risposta che lui poteva dare a Saviano è stato l’arresto di “o’ ninno” il giorno successivo a quelle calunnie pubbliche verso una persona che sta facendo, ovviamente con l’aiuto dei mezzi che ha a disposizione un ministro, dei danni concreti alla criminalità organizzata molto di più di quanto fà lo stesso Saviano. Non bastano le chiacchiere per mettere in galera i delinquenti , ci vogliono le idee, le leggi ad hoc, le prove e tanta volontà ed impegno come si sta dimostrando ORA come non mai.

Caro Saviano prima della pubblicazione del tuo Gomorra non ti conoscevo nemmeno ma sicuramente mi eri più simpatico un po’ di tempo fa rispetto ad adesso. Ti stimo per il coraggio e per le intenzioni, ti invidio per i milioni che stai guadagnando, non ti invidio per la vita che sei costretto a fare, sono un po’ risentito per i soldi che i contribuenti spendono per la tua copiosa scorta, se sono soldi spesi male, altrimenti no, ma preferisco quello che fa Maroni contro la criminalità che non quello che fai tu, dai sì un valore aggiunto ma prenderti tutta la gloria di quello che lo Stato sta facendo contro i tuoi compaesani organizzati è troppo.

E poi un consiglio: sicuramente quello che fai è onesto al 100 x 100 ma la gente che ti sta reclutando per denigrare il governo, le istituzioni, le idee politiche differenti dalle loro è gente da rispettare per le idee, ma  in mala fede nei modi di agire ed anche se tu ti riconosci in parecchie delle loro idee ti stai mettendo un vestito che non ti dona affatto!

{lang: 'it'}