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sindaco di Roma

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Tra obblighi e divieti, tra millimetri e centimetri il sindaco di Roma ne ha fatta un’altra. E’ inutile invocare una commissione di inchiesta per stabilire perchè le previsioni meteorologiche fossero errate oppure se è stato solo un passaggio di informazioni errate tra la Protezione Civile ed il Comune di Roma. Le previsioni del tempo a volte possono anche essere non del tutto esatte e allora aspettiamo che ci cadano dal cielo le informazioni giuste per agire e fare quello che il buon senso ci dovrebbe sugerire a priori? Così poi si ha la scusa che qualcosa a livello informativo era inesatto per far cadere la colpa su qualcun’altro? E no caro sindaco se avevi previsto il peggio facendo chiudere le scuole già dal giorno prima non puoi dare la colpa alla Protezione Civile se TU prima della nevicata di venerdi alle 12 non avevi ancora fatto spargere il sale e non avevi predisposto l’organizzazione degli spala neve etc. etc. Il sale dopo la nevicata non serve a nulla. Vai a fare un corso di aggiornamento al nord. In Emilia romagna la settimana scorsa e questa, con tutta la neve che è venuta giù, la gente sta andando a lavorare ugualmente. E’ vero che sono più predisposti all’inverno perchè per loro è prassi che nevichi in città tutti gli anni e quindi, per esempio, gli autobus hanno le gomme termiche cosa che da noi non ha senso per una nevicata ogni morte di papa. Ma che stavolta ci sarebbe stata una situazione critica lo sapevano tutti, addetti ai lavori e non. E TU cosa hai fatto ? nulla. Ti stai arrampicando sugli specchi con la storia dei millimetri e centimetri e poi chiedi ai cittadini di aiutare a spalare la neve. Ecco ci mancava pure questo: ora viene chiesto ai cittadini di fare gli straordinari per pulirsi le strade da soli. Ma vergognati!!!!!

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Certo è vero…. o è roba del passato? L’Italia è un popolo di poeti, scrittori,navigatori, scienziati…. Ma adesso cosa è rimasto di tutto questo? Dove è andato a finire il nostro Estro? Che cosa stiamo diventando? Ho timore a rispondere a queste domande! Qualcosa di buono e valido c’è ancora, eccome. Ma forse abbiamo tutti deciso di aspettare ancora un po’, avere ancora un po’ di pazienza, per esplodere , intendo! Perché? Per nostro comodo o nostra pigrizia, è vero che il Rinascimento l’abbiamo già fatto, oggi è qualcun altro che sta costruendo la propria rinascita, ma noi? Quanto tempo ancora staremo a guardare questi irresponsabili che abbiamo votato e che ora più che mai non stanno facendo nulla per noi. Si sono sottomessi ai voleri di una sola persona che, in nome dell’immagine “per bene” che ha sempre rappresentato il nostro Paese, ci ha consegnati in mano al filibustiere dei filibustieri che sta massacrando una nazione di tasse in nome di cosa? Del Dio spread (per gli stupidi e gli ignoranti e quindi sicuramente lui non è tra questi perché sa benissimo come stanno le cose), per far quadrare il Nostro bilancio? Vero era da fare. Ma dall’alto della sua potenza intellettiva ed intellettuale poteva forse fare qualcosa di meglio per migliorare la situazione non per fare la solita questua forzata che mette in crisi ancora di più questo popolo di santi e benefattori, senza assicurargli nulla sul prossimo futuro. E mentre fa tutte queste cose riesce pure a continuare a fare il suo vero lavoro e cioè fare gli interessi delle banche con la scusa del controllo sull’evasione, tanto per fare un esempio. In questo è identico a tutti quegli ipocriti che gli siedono di fronte: a noi ci prende in giro, per non dire un’altra cosa, e contemporaneamente fa i suoi interessi e dei suoi Clienti di sempre (contando pure il nuovo stipendio che si ritrova da senatore a vita).

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La mattina alle 7,15, è con molto piacere che, ascoltando la mia radio sveglia che cerca di svegliarmi con musica e notizie economiche, sportive e prime pagine dei principali quotidiani, ascolto l’intervento del giornalista Davide Giacalone sull’argomento clou del giorno.
Questa mattina ha parlato del vertice che c’è stato ieri tra Sarkozy, la Merkel e Monti, nel quale si sono trattati, ovviamente, tutti gli argomenti riguardanti l’economia Europea.
I due d’oltr’Alpe hanno detto al nostro professore che gli interventi che lui sta per prendere , purtroppo noi italiani ancora non ne siamo minimamente a conoscenza, sono eccezionali, sicuramente saranno eccezionali perché si spera, che quando riusciranno a venire fuori tutti da questa crisi mondiale, i politici europei saranno in grado di mantenere a livelli decenti l’economia per garantire una vita più o meno tranquilla a tutti noi, e non ci sarà così bisogno di intervenire così pesantemente, perché è sicuro che oltre che eccezionali nel senso stretto della parola, saranno anche pesanti per le nostre tasche.
Premesso questo Davide Giacalone ha sottolineato il fatto che i due signore e signora di cui sopra, devono smettere di pensare che ci siano dei singoli stati su cui si debba intervenire perché in crisi con la propria economia in quanto , fino a prova contraria, l’Italia è un Paese sovrano e le sue cose interne politiche ed economiche, se le sbroglia da sola.
Devono smetterla perché il problema vero è che bisogna salvare l’Euro. E’ l’Euro che sta in crisi. Le speculazioni sono contro l’Euro anche se svolte a turno contro quel paese o quell’altro.
E che cosa si deve fare per uscire da questa crisi che è dell’Euro? Gestire a livello europeo il debito pubblico degli Stati che ne fanno parte. Purtroppo questo è proprio quello che la signora orsacchiotto NON VUOLE perchè non si fida degli equilibri interni dei paesi che fanno parte dell’Unione. E’ inutile, dice Giacalone, che i singoli Stati continuino ad emettere titoli dei loro singoli debiti, perché tanto questi non li compra più nessuno. Quelli tedeschi l’altro giorno hanno subìto la stessa cosa infatti l’asta è andata deserta. Quale è la soluzione allora? Che vengano emessi titoli del debito pubblico europeo, e cioè principalmente gli Eurobond completando così quel lavoro iniziato anni fa con l’introduzione della moneta unica europea, l’Euro appunto.
In questo modo si creerebbe un equilibrio sano e reale della nostra moneta convogliando le principali funzioni di gestione nella BCE (Banca Centrale Europea) che avrebbe il ruolo che , per esempio, ha la Banca d’Italia in Italia.
L’8 dicembre c.a. ci sarà un vertice Europeo in cui si vedrà che fine farà l’euro perché, probabilmente, se la signora con la giacchettina rosa non cederà, sarà, forse, il suggellamento del fallimento della nostra Moneta.
La mia domanda è: se tutti i principali protagonisti della vita sociale, culturale e informativa politica e cioè appunto politici, giornalisti, opinionisti, cittadini qualsiasi come me, sono consapevoli che il problema della crisi e delle speculazioni si può risolvere principalmente in quel modo,perchè uno stato, in questo caso quello rappresentato dalla signora in rosa, continua ad ostacolare il giusto proseguire delle cose? Si è pentita dell’unione delle monete degli stati europei in una unica moneta? Troppo tardi, ormai bisogna ballare tutti insieme. Oppure c’è sotto qualche altra motivazione…… ? Riflettiamoci su.

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la crisi finanziaria

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Una volta le banche erano la salvezza per risolvere un problema o per avere l’opportunità di migliorare la propria attività o la propria situazione personale. Chiedere un prestito per avere liquidità immediata era possibile , era una opportunità concreta che ti permetteva di pianificare la tua vita in un modo differente per lo meno nel breve tempo. E’ pure vero che una volta era tutto più raggiungibile e prendere un mutuo per comprare casa era possibile perché la rata era ragionevole rispetto allo stipendio . Adesso il prezzo di qualsiasi cosa è andato alle stelle.. troppo. La possibilità di prendere soldi in prestito è diventata sempre più grande e purtroppo sempre più necessaria, ed allora ci siamo impigriti tutti e abbiamo fatto un uso sempre maggiore dei finanziamenti anche perché ci permettono di vivere con un target più alto della nostra effettiva possibilità economica. Però su questa dipendenza hanno giocato molto le banche che sono diventate degli strozzini veri e propri. Loro hanno dato sempre meno ed hanno preteso sempre di più fino ad arrivare alla situazione finanziaria attuale nella quale le banche sono diventate delle multinazionali di investimento che guadagnano sulla ripercussione nei mercati dei nostri debiti sui quali tutti gli intermediari a partire dalla banca che ha emesso il credito fino ad arrivare a quella che lo detiene anche se in altra forma guadagnano cifre da capogiro. Per loro ben vengano i debiti della gente , è su quello che guadagnano! La cosa brutta è che c’è un giro vizioso e cioè che le multinazionali di investimento (compresa la nostra banca dove abbiamo il conto tranne le banche piccole che stanno un po’ fuori da questo giro) la fanno da padrone anche sulla politica e alla fine intervengono indirettamente sul sociale facendo si che non vi sia alcun tipo di benessere o perlomeno di sufficienza socio economica da parte del 95% della popolazione. E questo perché? Perché così tutti continuano ad essere schiavi delle banche e costretti a chiedere sempre prestiti anche solo per sopravvivere. Il giochino con la politica è semplice: ai politici interessa solo fare la loro bella vita di privilegiati e pur di non rinunciarvi, fanno tutte le scelte possibili per lasciare che i veri padroni del mondo possano continuare a fare le loro porcate mondiali. Questi ultimi ora sono dei colossi dediti agli investimenti, alle speculazioni sulle nostre futili e vitali debolezze in cui stiamo sprofondando tutti sempre di più. Non esiste più la separazione tra banche di deposito (quelle che ci servono a noi comuni mortali) e quelle di investimento . Io avevo il conto alla Cariplo (cassa di risparmio delle province lombarde) ora mi ritrovo il conto dentro ad uno dei più giganteschi squali finanziari che ci sono sulla faccia della terra la Banca Intesa senza aver fatto nulla in quanto il conto è sempre lo stesso. Ma presto lo chiuderò. Ora tendono ad essere quasi tutte banche di investimento e sono gigantesche. Anche l’industria ha smesso di pensare di guadagnare costruendo cose e quindi sono meno interessate al funzionamento economico della loro attività e si stanno dedicando agli investimenti perché, con il tipo di speculazione che vige attualmente si guadagna molto di più.
Senza regole precise, che forse già ci sarebbero, ma vengono aggirate, ovvero senza controllori (i politici??? dovrebbero) che controllino l’operato di queste mega entità si delinea un futuro non bello per tutti. Purtroppo il muro tra controllori e controllati è pieno di troppe porte girevoli, come dice Luciano Gallino in “Finanzcapitalismo” e l’andi rivieni tra cariche politiche e cariche istituzionali la dice tutta sul tipo di controllo che viene effettuato.
Ormai è stato creato un sistema che è collassato su se stesso e chissà se si riuscirà a correre ai ripari… e noi intanto abbiamo già pagato ed i politici non fanno nulla in quanto tali ma fanno molto in quanto giocatori del sistema così costituito per far sì che non cambi nulla anzi, oltre al danno c’è anche la beffa, aiutano le banche con i nostri soldi…..
Se avete il conto, anche voi, in questo tipo di banche …. CHIUDETELO!!!!!!!!!!!!!!!!

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Caro Alemanno

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Hai ragione a dire che gli indignati sono i cittadini della città eterna, ma indignati contro chi? Contro un gruppo di delinquenti organizzati che si presentano ad ogni occasione per creare distruzione indiscriminata e fare razzie, guarda caso,  proprio nei negozi del centro anche loro simbolo del consumismo e della globalizzazione che i manifestanti nonché cittadini onesti di tutto il mondo stanno combattendo in modo pacifico? Si sicuramente, ma c’è qualcosa di più. Quando si sente parlare di “tolleranza zero” verso gli imbrattatori con le bombolette spray oppure con chi per farsi pubblicità, sporca le strade con dei volantini di carta, la sanzione per il quale reato è di 400 euro a volantino disperso per la strada, ci si chiede se questa determinazione sia il caso di dirottarla soprattutto verso questi criminali che distruggono tutto e provocano danni  ingenti a cose e persone. E’ palese la loro disonestà nel nascondersi dietro alle motivazioni importanti e vitali per la nuova coscienza che sta prendendo il mondo dopo tutto quello che il capitalismo indiscriminato ha causato. Ma questa disonestà non è pilotata da una demagogia che progetta azioni mirate a chissà quale obiettivo sociale o politico. No, sono solo delinquenti intelligenti e furbi che si organizzano su internet e si divertono ogni volta che se ne presenta l’occasione.

Ed è per questi motivi, appunto,  che l’indignazione va soprattutto contro tutto ciò che non è stato capace di fermare questi barbari , anche se stavolta, contrariamente all’ultima, gli sciagurati non sono riusciti ad arrivare al centro ed in prossimità dei punti strategici delle nostre istituzioni. Forse è solo per quest’ultimo motivo che si è riusciti a raggiungere un obiettivo almeno parziale. Ma tutto quello che hanno fatto nei quartieri dove tutto è iniziato e cioè una vera e propria guerriglia è inaudito che glielo sia stato permesso. Si sapeva che sarebbero arrivati ….. e allora perché non si è istituito un controllo nei punti di avvicinamento all’appuntamento prima che si raggruppassero e si organizzassero? Come fanno a passare inosservati con tutta l’attrezzatura che hanno nelle borse e negli zaini per non parlare magari di mezzi collocati precedentemente in prossimità dei luoghi di azione pieni di spranghe di ferro ed altro. Loro comunicano tramite internet e quindi si poteva sapere benissimo quanti erano e come si organizzavano.  E comunque complimenti a loro per come combattono, seguendo tecniche precise di guerriglia : attaccano tutti in gruppo compatti, colpiscono e poi si ritirano e si sparpagliano. E le nostre forze dell’ordine che cosa hanno fatto oltre a quegli stupidi caroselli con i furgoni blindati, così poco maneggevoli,  con il rischio di ucciderne qualcuno che fosse finito sotto le ruote per peggiorare poi le cose? La dimostrazione dell’inefficienza di tali azioni sta nel fatto che una volta che il blindato veniva fermato, o da una causa accidentale o dagli stessi delinquenti, gli occupanti dovevano scappare rischiando moltissimo ed abbandonarlo …. Che tanto poi il blindato lo paghiamo noi …..

Sono solo delinquenti che abbinano alla crisi di governo, come l’ultima volta, o al calcio con le opposte tifoserie (vedremo stasera con il derby delle romane), nel quale ambito le forze dell’ordine sono forse un poco più preparate, o alla protesta contro il capitalismo come in questo caso.

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sulla legge bavaglio

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Tanti stanno parlando di questa fatidica legge “bavaglio” ed il fatto di chiamarla così la dice tutta riguardo alla strumentalizzazione che si sta facendo di tale argomento. Certo che se viene fatta una legge che proibisce a chi si occupa di dare notizie di dare le notizie è grave, perché starebbe a significare che non c’è libertà di informazione e questo, in una democrazia che si voglia far considerare tale, non è ammissibile. Ma di cosa si tratta? Di che parla questa legge soprannominata “legge bavaglio”. Sembra che parli di regolamentare tutta la faccenda delle intercettazioni telefoniche fatte dai zelanti, a volte a senso unico, PM i cui contenuti, regolarmente giorno per giorno finiscono sulle prime pagine dei giornali. Si parla di regolamentare e non di proibire di far dare le notizie. Regolamentare sia i metodi di intercettazione, anche se delle regole a riguardo già esistono ma non vengono rispettate, vedi il fatto che viene intercettato il presidente del consiglio. Cosa questa proibita dalla legge per un motivo semplicissimo e forse non solo per questo, per il quale, per esempio, un qualsiasi personaggio vicino a chi effettua le intercettazioni, tenendo sotto controllo il capo del governo, potrebbe organizzare un colpo di stato, oppure tradire la nazione passando informazioni ad un altro stato. Di questa cosa non si preoccupa nessuno, a patto che il gioco venga svolto solo in questo modo. Ma la scusa che il capo del governo potrebbe diventare ricattabile, come dice un famoso giornalista, in seguito alle sue attività di intrattenimento con donne consenzienti nella sua casa, è invece plausibile ed è quindi giustificabile agli occhi di tutti il fatto che lui debba essere controllato per il bene del paese. Questi paladini della patria sono tanto ipocriti quanto sfacciati ma stanno purtroppo dalla stessa parte e pare ormai che in Italia l’unico vero potere è nelle loro mani. L’atteggiamento da sceriffi dei PM indagatori, anche se c’è da dire che loro stanno seminando paura anche nelle fila del partito più importante dell’opposizione, i giornali faziosi, i giornali di proprietà del peggior nemico di Berlusconi che tutto quello che fa, lo fa, anche lui, per il bene del paese e non certo per il suo tornaconto, forse è per questo che per continuare a farlo si è iscritto al PD nonostante sia un capitalista come tanti altri, stanno facendo una campagna da molto tempo solo ed esclusivamente per motivi politici: il loro motto è “eliminare il nemico numero uno, Silvio Berlusconi” .

Questa legge dovrebbe tutelare tutte quelle persone che vengono intercettate e che non c’entrano nulla con il vero destinatario delle motivazioni di tali azioni ed anche quest’ultimo dovrebbe essere tutelato con una regolamentazione dell’uso di tali strumenti. Solo alla fine del processo si vedrà se è colpevole o se rimane innocente come presunto fin dall’inizio secondo i principi della nostra democrazia. Ma viene il sospetto che l’obiettivo non sia di mettere in galera un delinquente ma sia di eliminarlo prima in modo mediatico per poi cancellarlo politicamente. Il fatto di contare molto sul processo mediatico e non su quello legale fa pensare che quello che conti, nel caso per esempio, del presidente del consiglio, sia proprio questo.

Comunque, al di là dell’uso delle intercettazioni, quello che è grave è che, a volte, giustificati dalle supposizioni riguardo ad eventuali intenzioni dei controllati, scaturite dall’interpretazione dei contenuti delle stesse intercettazioni ,in modo spesso immotivato ed indiscriminato come hanno poi dimostrato in parecchi casi i fatti, quello o quell’altro personaggio, del quale, nel frattempo, anche le cose più private sono già state sbattute in piazza, vengono gettati sulle pagine dei giornali che li infangano fino a mandarli in rovina. Purtroppo vi sono molti casi di persone rovinate da tale attività. Per le quali non si è poi proceduto a nulla per l’inconsistenza o l’inesistenza dei fatti. E’ pur vero che le intercettazioni sono state determinanti per scoperchiare intere organizzazioni criminali in qualsiasi posto d’italia. Ma serve in ogni caso una legge più precisa rispetto alle regole che esistono tuttora. Ma tutti gridano al bavaglio senza riuscire, sganciandosi dalla voglia di strumentalizzare, ad essere obiettivi ovviamente perché stanno tutti dalla stessa parte. Negli Stati Uniti, dove esiste una grande considerazione per la libertà di informazione, non viene assolutamente punito il giornalista che pubblica le notizie ma, in certi casi, il magistrato che l’ha fatte trapelare se ciò è avvenuto.

Quello che è strano che poi la libertà di informazione è valida per quelli che parlano solo da una parte perché chi la pensa diversamente non si deve nemmeno permettere di dare notizie che infanghino chicchessia, anche se vere o già scritte in sentenze di tribunali, o facenti parte di cronaca datata, straconosciuta , perché poi a loro gli arrivano i controlli e le mega perquisizioni nella redazione del quotidiano. O addirittura tentano di sparargli…..

Oppure vengono processati perché hanno pubblicato una, dico una, intercettazione.

Purtroppo il bavaglio c’è già e non lo portano certo quelli che si lamentano tanto di non volerlo!

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Chi è Saviano?

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Ho visto ieri sera per la prima volta la trasmissione “Vieni via con me”. Molto interessanti alcuni interventi ma molto patetica in generale nonchè abbastanza noioso come target anche se innovativo basato solo sull’elencazioni di fatti, forse riflette, per usare le parole della simpaticissima Littizzetto per definire il buon Fazio, appunto “Noioso”. Comunque molto valida come contenuti. Ma veniamo al dunque. Chi è Saviano e che ci fa lì? Senz’altro è il predicatore della trasmissione visto che lui non ha limiti di tempo né  schemi da seguire. D’altronde la trasmissione è stata creata forse per lui ed è una buona cosa considerando il valore che il suo personaggio sta conquistando nell’opinione pubblica per tutto quello che sta facendo. Può venire qualche dubbio sulla sua totale autenticità di paladino della società in quanto la velocità con cui la sua fama si è ingigantita fa pensare ad una operazione di marketing o pubblicitaria per il lancio di una rockstar degli ultimi tempi che in men che non si dica si trova a stare al centro dell’attenzione mediatica e ad entrare in ogni momento in tutte le case degli abitanti di questo  o quel paese. Ma lui in ogni caso sta rischiando la vita per quello che dice, per quello che ha scritto e che scrive. Bisogna sicuramente portargli un grande rispetto.

Ma appunto cosa dice lui sulla criminalità organizzata? Io sinceramente tutte le cose che ha detto ieri sera le sapevo già; lui ha vent’anni circa meno di me ed io è da una vita che mio malgrado sò che quel tipo di criminalità oltre a spacciare la droga pulisce i propri soldi con attività pulite (si fa per dire) e che è sempre alla ricerca di luoghi nuovi dove fare business. Saviano dice “da sedici anni c’è una certa situazione…..”. l’ha detto più di una volta: forse vuole intendere che da quando c’è Berlusconi in politica la camorra è andata a fare i suoi affari a Milano? E no! La criminalità organizzata è  presente al Nord già da molto tempo prima che entrasse Berlusconi in politica! Nel nostro Paese dove sta il grosso degli affari? Nel nord e quindi  la criminalità organizzata è da una vita presente al Nord. Non sono un addetto ai lavori nel senso che non sono né uno scrittore né un giornalista né un politico ma mi tengo sempre informato su quello che accade leggendo giornali, libri od ascoltando le notizie sia faziose da una parte che faziose dall’altra per farmi una mia idea e poi con l’osservazione della realtà intorno a me e quella più lontana da me se non personalmente vedendo i posti dove ho avuto la possibilità di recarmi o per il racconto di altre persone. E allora tutta questa novità dov’è?

Il discorso sui rifiuti forse non è stato da lui ieri sera messo in luce nel modo opportuno. Forse va diviso in due parti: l’immondizia per le strade ed i rifiuti tossici. La raccolta differenziata che i Borboni hanno inventato forse ha funzionato a quei tempi , ma io non c’ero non lo so, ma  allora perché i napoletani non la continuano a fare?  Oppure Saviano voleva dire che a Napoli si stava meglio quando c’erano i Borboni? Non lo so sinceramente, non l’ho capito, ma penso di no, ma allora si è espresso male! Tutti quei mucchi di immondizia che ci sono per strada a Napoli vengono arricchiti anche di oggetti di cui forse i Napoletani sono contenti di disfarsi, cogliendo l’occasione del caos, per buttare anche gli armadi e le lavatrici in mezzo alla strada. E la colpa di tutto questo di chi è? Dello Stato o di chi è contro lo Stato? Od anche degli stessi Napoletani?  Rispondetevi da soli! Come mai in altre città d’italia dove non c’è la raccolta differenziata, non c’è quello che c’è a Napoli? E già i Napoletani hanno per strada anche i sacchetti che i milanesi lanciano dalle loro finestre per praticità, metodo rapido e comodo usato spesso dai Napoletani, peccato che forse è un po’ difficile fare un lancio di circa 800 km. Forse quei rifuti che giù non si riescono a smaltire fanno il viaggio contrario e cioè verso Nord per essere smaltiti da i termovalorizzatori che sono al nord e non il contrario. Il termovalorizzatore che c’è ad Acerra è stato completato e sta funzionando. Forse ce ne vorrebbero altri.  Ed allora quali sono i rifiuti che provengono invece dal nord e che vanno verso il sud? E qui Saviano ha perfettamente ragione : i rifiuti tossici provengono da tutte le direzioni sulla tratta industria-sud d’Italia . Perché? E qui devo ammettere, non sapevo tutti particolari dati sulle quantità e “qualità” di tali rifiuti che Saviano ci ha fornito con tanta dovizia: è veramente preoccupante! Il perché è semplice, lo ha spiegato con poche parole: la criminalità fa spendere molto meno rispetto a quello che un’azienda dovrebbe fare seguendo le regole, per smaltire tali rifiuti tossici. E quindi vuol dire che c’è criminalità da parte di chi gestisce queste aziende, ma sicuramente non sono TUTTE le aziende del nord che inquinano in questo modo  il Sud, probabilmente la maggior parte di queste aziende sono proprietà della stessa criminalità organizzata. Ed il fatto di come vengono poi smaltiti tali rifiuti è frutto della fantasia della criminalità che gestisce localmente la destinazione finale ed il grado di delinquenza di tali individui non è certo colpa dello Stato né del Nord. Nel filmato di quella vecchia commedia di Eduardo ho letto forse una positiva autocritica e cioè che la mentalità creativa e di pigra rassegnazione che porta a dire al Napoletano  “tant’è niente!” è il caso che venga tramandata verso le nuove generazioni con un po’ meno orgoglio in quanto ora c’è veramente da rendersi consapevoli di quello che sta accadendo!

Comunque nell’arringa di Saviano su questo argomento sembrava proprio che lui volesse sottolineare che si trattasse di un inquinamento del Sud ad opera del Nord e questo non è affatto giusto affermarlo. Forse è proprio per questo suo risentimento verso il Nord che Saviano ha voluto offendere Il ministro Maroni, nella puntata precedente, ed il fazioso Fazio ieri ha sciorinato battute sul diritto di replica proprio nella puntata nella quale è stato ospite Maroni accolto da un falsissimo benvenuto da parte del presentatore. E’ scandaloso che i paladini della libertà d’informazione, come si professano i “sinistrorsi o sinistroidi” d’Italia, si sentano liberi di dire, sparlare, calunniare chiunque non la pensi come loro e pretendano che nessuno si azzardi a ribattere od a chiedere, se direttamente interessato il “diritto di replica”. Forse questa trasmissione è nata per dare un colpo finale a Berlusconi, ammesso che ci riescano,  e quindi il target non deve essere molto distante da tutte le altre che hanno lo stesso obiettivo.

Comunque per ritornare a Maroni la migliore risposta che lui poteva dare a Saviano è stato l’arresto di “o’ ninno” il giorno successivo a quelle calunnie pubbliche verso una persona che sta facendo, ovviamente con l’aiuto dei mezzi che ha a disposizione un ministro, dei danni concreti alla criminalità organizzata molto di più di quanto fà lo stesso Saviano. Non bastano le chiacchiere per mettere in galera i delinquenti , ci vogliono le idee, le leggi ad hoc, le prove e tanta volontà ed impegno come si sta dimostrando ORA come non mai.

Caro Saviano prima della pubblicazione del tuo Gomorra non ti conoscevo nemmeno ma sicuramente mi eri più simpatico un po’ di tempo fa rispetto ad adesso. Ti stimo per il coraggio e per le intenzioni, ti invidio per i milioni che stai guadagnando, non ti invidio per la vita che sei costretto a fare, sono un po’ risentito per i soldi che i contribuenti spendono per la tua copiosa scorta, se sono soldi spesi male, altrimenti no, ma preferisco quello che fa Maroni contro la criminalità che non quello che fai tu, dai sì un valore aggiunto ma prenderti tutta la gloria di quello che lo Stato sta facendo contro i tuoi compaesani organizzati è troppo.

E poi un consiglio: sicuramente quello che fai è onesto al 100 x 100 ma la gente che ti sta reclutando per denigrare il governo, le istituzioni, le idee politiche differenti dalle loro è gente da rispettare per le idee, ma  in mala fede nei modi di agire ed anche se tu ti riconosci in parecchie delle loro idee ti stai mettendo un vestito che non ti dona affatto!

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