L’essere umano riesce con il passare dei secoli a dimostrare sempre di più tutta la sua immaturità e irresponsabilità in quasi tutte le cose che fa. Che un terremoto faccia dei danni ad una città purtroppo è una realtà da cui non possiamo prescindere sia che la città sia stata costruita con tutti i crismi e le regole di fattibilità per un territorio a rischio oppure no. Il cemento non va d’accordo con i movimenti della crosta terrestre e quindi un certo rischio è sempre presente. La colpa non è mai della natura: i suoi eventi fanno parte della legge dell’universo, ci sono sempre stati e sempre ci saranno. La terra che trema non è assassina, il mare non è assassino come pure la montagna. Eppure si dice così quando succede una disgrazia a qualcuno che magari si è andato a cacciare in una situazione più grande di lui, cosa che spesso purtroppo mette in pericolo anche la vita delle persone che devono andare a salvarli. E’ l’uomo stupido e presuntuoso che sbaglia e continua a farlo nonostante gli avvertimenti. Quello che accade a Genova da moltissimi anni a questa parte è causato proprio dalla stoltezza degli amministratori locali, mista ad opportunismo irresponsabile che li porta ad approvare continuamente cementificazione ovunque in quel territorio così limitato e stretto tra montagna e mare. Il problema della cementificazione è di tutta la nostra nazione che è amministrata spesso da incompetenti, furbi, disonesti che non si pongono limiti nemmeno davanti a rischi per la vita dei cittadini pur di guadagnare soldi. A Genova succede proprio questo. La continua cementificazione di tutte le aree a disposizione ha portato a non avere più in quel territorio una superficie naturale proporzionata alle necessità di equilibrio tra cielo e terra. I permessi per costruire sono sempre meno restrittivi e così si edifica fino a pochi metri dalle rive dei fiumi. Allora che cosa succede da tanti anni a questa parte ogni volta che c’è un nubifragio in quella zona? Tra l’altro, quando le perturbazioni che provengono da nord incontrano le correnti di scirocco provenienti da sud, cosa che capita spesso nei cambi di stagione, la quantità di vapore acqueo prodotto dal riscaldamento del mare a causa del vento caldo si unisce a quello della perturbazione causando così precipitazioni fuori dal comune. I fiumi esondano e le strade delle città diventano il loro percorso naturale. La grande quantità di acqua che cade non viene assorbita da nessuna superficie naturale che non esiste quasi più e quindi cerca il suo percorso sopra il cemento e l’asfalto creando i danni che abbiamo visto purtroppo troppo spesso. E’ il parere comune di esperti interpellati come per esempio il geologo MarioTozzi che purtroppo, se non vengono fatte delle concrete modifiche a quello che è stato realizzato fino ad ora in modo così poco lungimirante, ad ogni cambio di stagione quelle zone continueranno ad avere problemi del tipo visto ultimamente.

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