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La farfallina di Belen

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La farfallina di Belen
Viene da chiedersi se noi italiani siamo dei perenni bigotti tutti casa e chiesa oppure se siamo solo dei grandissimi ipocriti con sensi di colpa da digerire in qualche modo. O forse è l’influenza della chiesa che è presente in mezzo a noi come se facesse parte del nostro organigramma socio culturale. Hanno uno stato indipendente e allora perché continuano a guardare dal buco della serratura della nostra società? Ha ragione Celentano quando dice che “Famiglia cristiana” e “Avvenire” dovrebbero occuparsi meno di politica e più di cose attinenti la religione. Ma è importante che anche la chiesa si occupi meno di politica e più delle anime delle pecorelle smarrite e non di dire un giorno sì ed uno no cosa dovrebbe fare il governo, cosa è giusto o sbagliato di quello fatto dal governo come è successo durante gli ultimi due anni.
Torniamo alla farfallina di Belen. A chi non è piaciuto quanto si è visto? Agli uomini normali e sani e soprattutto onesti è piaciuto tantissimo quello che si è visto. Ad altri uomini un po’ meno e cioè quelli che per coerenza diplomatica con le proprie compagne e mogli hanno dovuto dire che era troppo (ipocriti). Alla maggior parte di donne non è piaciuto per due motivi: primo perché sapendo che al loro uomo la cosa è stata sicuramente gradevole è scattato il sentimento di gelosia, secondo perché le donne quando si tratta di altre donne non riescono ad essere obiettive e quindi è un attimo passare ad offese alla reputazione della bella di turno che appare troppo davanti ai loro occhi. Sicuramente esiste anche una percentuale di donne, che hanno meno complessi di inferiorità nei confronti di altre donne che siano belle come o più di loro, che ha apprezzato la cosa: “ma sì ha fatto bene a farsi vedere quel tatuaggio messo proprio in quel punto in fondo se lo può permettere!” .
Considerando che i vestiti con lo spacco che arriva al bacino sono stati forniti dagli stilisti e che qualcuno ha fatto da supervisore a quanto entrava in scena , la possibilità di dare quella visione particolare e così “oltre” rispetto alla norma, gli addetti ai lavori sapevano che sarebbe successo. Forse è più scandaloso quel fatto organizzato tanti anni fa dal buon Pippo riguardo al ragazzo che si voleva buttare dalla balconata del teatro. Quella sì che era una cosa schifosa, una presa in giro totale per tirare su l’odiens. O forse è stato ancora più sgradevole vedere quella stupenda ragazza di 19 anni completamente imbranata già di suo, con la risata da ornitorinco, esposta come un manichino e non coinvolta più di tanto nella conduzione dello spettacolo, perché, in fondo, di lei serviva solo la bellezza da far vedere. Allora forse il discorso di come si “usano” le donne in televisione riguarda più lei, in senso scandalistico, perché lei è stata veramente “usata” ed in un modo veramente volgare ed abbastanza meschino, mentre la bella Belen se ne frega proprio di tutto questo perché lei ha fatto quello che si sentiva di fare ed ha fatto bene. Ed allora tutti gli ipocriti socio religiosi devono essere più contenti per quello che ha fatto lei, a livello di rispetto della libertà di una bella donna che vuole farsi vedere, piuttosto che quello che è stato fatto nei confronti di “Ivanka” come la chiama quel grezzo di Morandi, la quale probabilmente dal punto di vista professionale è stata anche bruciata.

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La crisi delle Banche

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Il titolo più che una realtà potrebbe essere una speranza, povere loro. Sicuramente ora non è così, i poveri siamo noi che per vivere bene abbiamo fatto spesso il passo più lungo della gamba, ma poi qualcuno ci ha speculato sopra al continuo desiderio di indebitamento di tutti, nessuno escluso. Dunque dicevo, la crisi delle banche, non è detto che non capiti in un prossimo futuro! Perché? Per ora la loro crisi di identità dopo tutte le speculazioni con i derivati che hanno fatto in questi ultimi 10 anni la stiamo pagando noi, in che modo? Loro stanno chiedendo soldi a tutti sotto forma di rientro dei fidi per esempio. All’improvviso ti chiama la banca e ti dice che da adesso in poi gli devi rientrare dello scoperto che tu hai usato fino a questo momento, pagando fior di interessi ogni tre mesi, usandolo come un pozzo che ti ha salvato più di una volta. Vale sia per i privati che per le società senza distinzione. Si, stiamo dando “noi” soldi alle banche perché a loro ora interessa aumentare la liquidità per abbassare la leva finanziaria visto che ormai abbiamo sgamato tutti quale sia la situazione delle cause che hanno portato alla crisi mondiale (http://economia.unipr.it/DOCENTI/DAVERI/docs/files/zanichelli.pdf ).
Rispetto al prodotto interno lordo del pianeta, prodotto che in quanto tale fa parte di quell’economia reale che ai grandi investitori non interessa affatto, corrisponde un valore 70 volte superiore di soldi virtuali che girano nelle tasche di un 5% di abitanti del pianeta. Questo detto in poche parole, ma comunque oltre a questo fatto molto spiacevole perché non possiamo più contare su quello che avevamo, il grave è che le banche non danno più soldi a nessuno se non con 2000 garanzie da parte tua di liquidità eventuale nel caso non si riesca a rispettare i pagamenti delle rate. Si parla di liquidità perché mentre una volta ti presentavi alla banca mostrando per esempio delle proprietà immobiliari ed eri il benvenuto, ora conta più la garanzia di tuo nonno con la pensione che , sicuramente finché è vivo può fornire eventuale liquidità sicura piuttosto che le tue proprietà delle quali alla banca non frega quasi più nulla.
E quindi, per tornare al punto iniziale, le banche potranno mai andare in crisi? Credo di no in linea di massima ma anche i più terribili dittatori hanno fatto la fine del sorcio e allora perché non auspicarci una degna fine pure per le banche , in realtà una qualche anno fa è effettivamente fallita negli USA. In fondo loro ora come ora non servono più a nessuno perché prendono solo, non vendono soldi più come prima. Tutti ci stiamo organizzando per vivere del necessario con i soldi che ci sono e dopo questa lezione l’essere umano si sta adeguando bene per sopravvivere ora, ma poi per rilanciarsi ad obiettivi maggiori ma sempre facendo i passi giusti. Siamo immaturi è vero perché lo stiamo facendo perché siamo costretti ma la lezione la impariamo e nel futuro forse apriremo meno conti, chiederemo meno carte di credito e in generale sperpereremo meno soldi. Questo è sicuro e se accadrà così, anche le banche faranno meno affari di quello che hanno fatto finora.

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barzelletta su Monti

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Monti dopo aver salvato l’Italia muore per la stanchezza e si trova davanti al Padre Eterno per il giudizio finale, tranquillo sul suo infinito futuro perchè è sempre stato nella vita una persona integerrima e soprattutto devota. Dio comincia a leggere ed elencare tutte le cose che lui ha fatto nella vita annuendo con il capo per le cose egregie fatte nei lunghi anni passati sulla Terra. Ad un certo punto si ferma, squote il capo e sbraitando dice :” E no che cazzo, l’ICI al Vaticano no!!!!!……. All’inferno!!!!”

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Monti e le riforme

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IL Prof. Monti ha un bel da fare per fare tutte le riforme per salvare l’Italia, sta sudando come forse non ha mai fatto in vita sua, quale saranno i suoi pensieri preponderanti oppure si era già fatto un piano prima ancora delle dimissioni di berlusconi? Sicuramente. Adesso sta solo facendo la sua partita di poker con l’opinione pubblica, con i parlamentari delle diverse fazioni politiche, con le parti sociali, con le banche, insomma con tutti che pendiamo dalle sue labbra, perchè prendere le decisioni che deve prendere senza scontentare qualcuno sarà impossibile. Ma sarà una persona giusta alla fine questo rigoroso e devoto professore? che intendiamo per “giusta”? giusta per Loro o per NOI. Ebbene si il Professore tra le varie cose finalmente ha scoperchiato una pentola dove bollono situazioni scandalose da millenni. Si il professore tra le riforme ha inserito l’ICI per il Vaticano. Siiiii oltre a pagare l’affitto per tutti quegli edifici dello Stato Italiano che il vaticano occupa senza pagare nulla, dovrà pagare l’ICI per tutte le sue proprietà. Grandioso…………………………………………………..driiiinnnnn. ops suona il telefono di casa … acc mi ero assopito sul divano, peccato stavo facendo un sogno stupendo….

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La sconfitta della politica

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La sconfitta della politica.
Il titolo la dice tutta. Si, quello che sta accadendo ultimamente specialmente in italia è palese agli occhi di tutti anche di chi non vuol vedere perché vuole rimanere fazioso fino all’ultimo, che sia nero o rosso. Tutti quei personaggi che noi abbiamo messo lì sono privi di responsabilità verso di noi che li abbiamo votati e verso il concetto di società. Loro non sanno che cosa sia la società e non hanno il senso dello stato . Ogni nazione così come si è formata nel corso del tempo è costituita da tutti gli abitanti di un certo territorio e sono loro la società. Sono loro che lavorano dalla mattina alla sera , sono loro il pilastro dell’economia di quello stato o di quell’altro. Ed i politici chi sono? Il nulla, per quello che fanno concretamente per i loro cittadini ed elettori in proporzione a quanto fatto da questi ultimi. Passano il tempo a difendere fino alla guerra le loro ideologie, le loro idee che , è vero, sono la spina dorsale del partito o della coalizione politica di turno. Ma nascondersi dietro a queste perché o non si è capaci di tirare fuori delle proposte concrete per la soluzione dei problemi e per nuovi sviluppi, o perché non si ha nessuna intenzione di rompere quell’equilibrio creato con il tempo al quale ci siamo quasi abituati anche noi che stiamo fuori dal parlamento (ho scritto parlamento con la “p” minuscola non per errore), per paura di perdere quell’amata poltrona. Ho detto “quasi” perché penso che il nostro popolo, anche se sembra sempre e comunque rassegnato e pronto a fare sacrifici, un bel giorno si incazzerà di brutto e allora forse, ci sarà un altro rinascimento quello dalla morte sociale che è stata causata dalla casta di questi ipocriti e facce toste che parlano e litigano dalla mattina alla sera dimostrando che per loro quello che conta sia solo fare passare del tempo godendosi tutti i loro prestigiosi benefit, stipendi e pensioni d’oro.
Non sono bastate tutte le tirate d’orecchio che ha fatto loro il Presidente della Repubblica per far sì che cambiasse qualcosa. E’ ingenuo chi crede che questi signori facciano tutti un passo indietro per il bene della comunità. E’ illuso chi crede che cambierà qualcosa ogni volta che cambia un governo od una coalizione.
Glielo dobbiamo far capire noi che siamo stanchi di essere presi in giro o non andando a votare più o facendoli cadere come birilli uno ad uno ad ogni elezione come è già successo per qualcuno alle ultime elezioni. Che vengano persone nuove, nuovi giovani preparati e non strilloni o rottamatori a parole che poi combinano poco.
La dimostrazione di tale sconfitta sta nel fatto che ora si sta insediando un governo fatto di eccelsi professori che sicuramente faranno qualcosa perlomeno da un punto di vista pratico. Ma sarà un palliativo? Loro dovrebbero essere super partes, dovrebbero sapere tutto su tutto visto il mestiere che fanno e che oltre a quello sono, o sono stati, dei super consulenti internazionali in fatto di economia o energia o politica o qualsiasi cosa importante nella quale si muovono ingenti capitali o varie forme di potere, come il bene amato Prodi che quando era presidente dell’IRI, grazie a lui chiuse i battenti lo stabilimento di Bagnoli a suo tempo, si faceva consulenza da solo grazie alle sue società esterne. Ma al di là delle loro parcelle come consulenti , anche questi signori siamo sicuri che faranno bene? O magari daranno un consolidamento alle fondamenta della burocrazia oltre a rimpinguare le casse dello stato con ulteriori prelievi dalle nostre tasche e niente più? Dalle facce per bene si direbbe che siano persone veramente rispettabili. Però i dubbi ti vengono per forza quando vedi che proprio il neo premier, per fare il bene della patria riceverà un premio di 25000 € al mese, per la carica di senatore a vita, ancora prima di aver fatto qualcosa di concreto. Oppure non faranno proprio nulla di quello che ci si aspetta da loro proprio prechè i loro obiettivi sono ben altri vista la provenienza professionale ed i recenti incarichi….

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ciao Marco

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uno strano paragone mi viene in mente pensando alla caparbietà dei piloti di moto che cominciano la loro carriera di categoria in categoria 125, 250, 500, motogp che hanno nel voler dimostrare il loro valore. Ed anche alla loro fragilità nell’assemblare tutti i requisiti per una carriera giusta e cioè con più risultati e meno danni possibili sia fisici, soprattuto, che di immagine.
Non riesco a fare a meno di notare una similitudine tra quanto successo a Marco Simoncelli quest’anno e lo strano campionato, altalenante tra risultati strepitosi ed incidenti spettacolari ma per fortuna sua senza mai gravi conseguenze, di Lorenzo nel 2009. Ebbene alla fine di quell’anno Lorenzo tirò le somme di quanto fatto e rifletté molto su quanto fare per migliorare la sua situazione di pilota ma soprattutto umana ed emotiva. Il suo carattere e la sua grinta gli stavano dando veramente tanto, ma gli davano anche tanta incognita perchè lui non riusciva a gestirli nelmodo opportuno. Nelle sue dichiarazioni di quei tempi, si capiva che lui non riusciva a mettere a fuoco quello che gli succedeva in quei momenti assurdi in cui gli si “scollegava” il cervello come diceva il buon Cereghini. Non capiva il come ed il perchè gli succedeva questo ma capiva benissimo il pericolo in cui si andava a trovare in quei momenti. Ed è stato lì, in quel momento, che ha deciso, forse consigliato da qualcuno, di fare, durante l’inverno, una preparazione psicologica adeguata per ottenere su se stesso un maggiore autocontrollo ed una migliore gestione delle sue risorse emotive e mentali. Si è fatto aiutare da un preparatore specializzato in questo ed è riuscito nell’intento andando incontro al campionato successivo, 2010, nel migliore dei modi. Al di là della sfortuna di Rossi al Mugello, Lorenzo è stato perfetto per tutta la stagione successiva.
Il povero Marco è stato meno fortunato perchè non è riuscito ad accorgersi in tempo che i suoi errori, causati dalla fretta e dalla voglia di risultati e dalla sua forza fisica che gli permetteva, a volte, di ottemperare a quegli stessi errori più o meno gravi di guida, lo avrebbero portato a rischiare sempre di più. Dopo la polemica di inizio campionato con Lorenzo prima e con Pedrosa poi, lui ha continuato per la sua strada fatta di semplicità e di generosità trovandosi, addirittura, in difficoltà in alcuni momenti, anche solo per fare un semplice sorpasso, per paura di fare male a qualcuno o che venissero fuori altre polemiche.
Per la cronaca, tutti hanno detto di quel famoso sorpasso su Pedrosa che Marco aveva fatto lo “sgambetto” (parola di Cereghini) a Pedrosa, ma in realtà chi ha sbagliato la staccata è stato Pedrosa perchè è andato dritto verso l’interno della curva pensando di chiamarsi Noriuki Haga, e contando di fare poi la curva chissà come visto che in traiettoria si sarebbe poi trovato Marco il quale ha anche fatto una deviazione verso il centro della pista ma non sufficiente per permettere a Pedrosa di starci dentro. Per superare in staccata la devi fare insieme all’altro e poi entrare per primo in curva, punto , oppure ti chiami Haga che quando fa quel tipo di sorpasso entra come è entrato Pedrosa ma riesce a piazzarsi nella corda della curva prima dell’avversario finendo la staccata in piena piega e senza fare danni a nessuno. Invece Pedrosa si è trovato, nella sua improbabile traiettoria, inconcepibile per pensare poi in quelle condizioni di ruscire a fare la curva, Marco, che faceva la sua normalissima traiettoria (come dichiarato dallo stesso in base alla telemetria) , e , grazie anche a quel saltino che gli ha fatto fare l’asfalto non è riuscito a fermarsi in tempo per non speronare Marco. Chiusa la parentesi tecnica, il Sic ha fatto un ottimo campionato dopo quegli spiacevoli processi da parte dei suoi colleghi, fino alla Nuova Zelanda in cui ha battuto in uno stupendo duello Dovizioso.
Domenica scorsa purtroppo, Marco non si è reso conto di nulla, ha solo messo in prima posizione, come ha fatto sempre, la sua caparbietà nel tentativo di rimanere in sella a tutti i costi, dopo che le gomme , come spesso accade ad inizio gara ti tradiscono nel modo più infame e cioè senza preavviso. Per lui la gara era finita, sarebbe caduto come tante altre volte senza conseguenze, ma lui ha voluto continuare, è rimasto il Marco di sempre che non accetta compromessi, dà tutto se stesso, generoso, impavido, ma stavolta,purtroppo ad attenderlo era proprio l’ultimo traguardo della sua vita. Ciao Marco non ti dimenticheremo MAI.

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motogp

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Motogp 2011

Bilancio di questo mondiale. La Honda è al momento la moto più completa ed in mano ad un buon pilota non poteva che vincere ili mondiale. La Yamaha, dopo aver mandato via Valentino Rossi per far spazio al giovane e forte Lorenzo non ha vinto nulla per due motivi: Lorenzo non è un buon tecnico e non ha dato direttive giuste per migliorare la moto del 2010 tant’è vero che ad inizio campionato con il nuovo telaio 2011 non ha fatto buone gare al punto di far rimettere quello dell’anno precedente. A quel punto , essendo la Yamaha, dal punto di vista del motore,  leggermente inferiore alla Honda, infatti i cavalli che venivano chiesti dai piloti non sono mai stati dati loro,  Lorenzo non è stato in grado di fare la differenza per vincere come ha fatto Valentino nei primi anni in cui è stato in Yamaha.

Pedrosa è un puffo presuntuoso e non vincerà mai un mondiale motogp a meno che non scendano con la cilindrata fino 250 cc., allora forse potrà competere ad armi pari con gli altri piloti. Ci ha provato la Honda facendo abbassare la cilindrata da 1000 a 800 con la scusa del risparmio economico, per fare la moto perfetta per il nano, cosa rivelatasi contraria perché per far andare forte come prima le moto di minor cilindrata hanno speso molto di più. Morale della favola … si torna alla 1000 ed il microbo dovrà andare parecchio in palestra e prendersi un bel po’ di anabolizzanti se vuole fare qualcosa, ma soprattutto dovrebbe cambiare manager perché Puig gli ha fatto solo danni, vedi quando si è rotto la mano nella caduta sotto il diluvio quando lui gli dava dei distacchi più bassi della realtà per farlo continuare ad andare forte. Lo ha fatto spesso e Dani lo sa ma lui adora lo stesso il suo manager … fatti suoi.

Simoncelli dovrebbe farsi aiutare per avere un maggiore equilibriio e saggezza mentre è in gara e fare quello che è riuscito a fare Lorenzo tra il 2009 ed il 2010 e cioè calmare la foga . Per il resto è un grande.

Il Dovi mi sembra un nonnetto ci mette una vita a fare tutto, la strategia durante la gara , i sorpassi, se è così lento a venire a capo delle cose forse un giorno o l’altro ci farà entusiasmare un pochino.

Spies è l’unica vera novità di quest’anno : è forte, costante un pilota completo che ha fatto il suo apprendistato e speriamo che nel 2012 ci faccia vedere qualche bello spettacolo.

Valentino Rossi è il più grande solo che la sua voglia di dimostrare che lui è veramente forte, ed avendolo anche dimostrato,  ha fatto sì che in Honda non ci tornerà mai e non ci potrà tornare mai. In Yamaha probabilmente anche, perché, di sicuro non essendo stato trattato con la dovuta riconoscenza, per il fatto di aver creato una moto eccezionale da una motozappa quale era quella che ha ereditato dai piloti precedenti, lui non ci vuole assolutamente tornare anche se guidare quella moto forse gli piacerebbe ancora e gli darebbe ancora chance di vittoria ma le minestre riscaldate non piacciono a nessuno. Ergo lui deve per forza rimanere in Ducati con la speranza che gli diano nel 2012 una moto come la vuole lui. Se in Ducati hanno ambizioni di vittoria devono fare la moto come piace al pilota. Altrimenti ci giochiamo Valentino Rossi perché non vedo altre moto concrete per la vittoria di un mondiale.

Speriamo bene perché la motogp di quest’anno è stata veramente patetica. Se leviamo i duelli per le posizioni di rincalzo non si è visto granchè, dopo qualche giro sembrava di vedere una gara di formula 1.

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politica e ipocrisia

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Con questo titolo si vuole entrare subito nel nocciolo di un argomento che sta a cuore a tantissime persone soprattutto a quelle che fanno dell’onestà e della coerenza non addirittura una bandiera della loro vita ma sicuramente un punto fermo del loro modo di vivere ed affrontare la vita sociale.

Perché queste due parole possono stare così facilmente vicine tra loro? Chi è il politico, che cosa si intende per “uomo” politico? Perché il personaggio politico dovrebbe essere considerato una persona poco coerente o addirittura ipocrita? Non è forse lui quello che è stato scelto dai cittadini per servire loro uno Stato più efficiente e tutti i quei servizi di cui tutti necessitiamo ogni giorno? Non è forse lui quello che con le sue parole fornisce delle soluzioni ai problemi che ci troviamo ad affrontare tutti i giorni? Non è forse lui che espone dalla mattina alla sera i suoi ideali di società moderna ed efficiente contrapponendo le sue soluzioni finali come vitali e definitive a quelle dei suoi avversari quasi come fosse un nuovo messia? Pur sapendo che, una volta in carica, non potrebbe mai riuscire a mettere in pratica quello che promette. I fattori su cui si basa la cruda realtà sono pieni anche delle lotte dei suoi contrapposti che remano contro e lo ostacolano in tutti i modi per metterlo in cattiva luce davanti ai suoi elettori con tutti i mezzi. Ma le buone intenzioni ci sono? E’ una domanda non una affermazione e la risposta forse è più “no” che “si” perché tutti quelli che fanno politica, soprattutto quelli meno giovani, intendendo proprio un fatto di età anagrafica che non una questione di esperienza, sanno benissimo che mettere in pratica tante belle promesse è quasi impossibile un po’ per i motivi descritti sommariamente poc’anzi, ma soprattutto perché sanno benissimo che quello che conta è arrivare a sedersi su una di quelle sedie e poi il resto si vedrà… (tradotto: intanto mi faccio gli affari miei e poi penso alla strategia demagogica per salvarmi la faccia).

Perché i governi si susseguono e i problemi sociali rimangono sempre lì davanti agli occhi di tutti? Per i soldi che gli diamo fanno troppo poco in confronto al necessario e non è una questione di colore o della posizione dove si siedono nel parlamento. In realtà loro fanno tutti la stessa cosa : politica e cioè chiacchierano tanto promettono tanto e fagocitano la burocrazia così da giustificare la loro copiosa presenza nelle stanze dei bottoni. Ma se la loro attività principale consiste nel denigrare gli avversari e nel ribadire quanto sia giusta la propria teoria usando pretesti e prove basati su una lettura ed una considerazione dei fatti deviata a tal punto da apparire esattamente al contrario di come gli stessi fatti vengano letti e considerati dai loro oppositori, come possono essere credibili tutti questi signori di destra e di sinistra, garantisti, giustizialisti, progressisti, conservatori e chi più ne ha più ne metta perché finalmente noi cittadini comuni possiamo smettere di controllare i nostri conati di vomito quando ci rechiamo alle urne per votarli?

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