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Certo è vero…. o è roba del passato? L’Italia è un popolo di poeti, scrittori,navigatori, scienziati…. Ma adesso cosa è rimasto di tutto questo? Dove è andato a finire il nostro Estro? Che cosa stiamo diventando? Ho timore a rispondere a queste domande! Qualcosa di buono e valido c’è ancora, eccome. Ma forse abbiamo tutti deciso di aspettare ancora un po’, avere ancora un po’ di pazienza, per esplodere , intendo! Perché? Per nostro comodo o nostra pigrizia, è vero che il Rinascimento l’abbiamo già fatto, oggi è qualcun altro che sta costruendo la propria rinascita, ma noi? Quanto tempo ancora staremo a guardare questi irresponsabili che abbiamo votato e che ora più che mai non stanno facendo nulla per noi. Si sono sottomessi ai voleri di una sola persona che, in nome dell’immagine “per bene” che ha sempre rappresentato il nostro Paese, ci ha consegnati in mano al filibustiere dei filibustieri che sta massacrando una nazione di tasse in nome di cosa? Del Dio spread (per gli stupidi e gli ignoranti e quindi sicuramente lui non è tra questi perché sa benissimo come stanno le cose), per far quadrare il Nostro bilancio? Vero era da fare. Ma dall’alto della sua potenza intellettiva ed intellettuale poteva forse fare qualcosa di meglio per migliorare la situazione non per fare la solita questua forzata che mette in crisi ancora di più questo popolo di santi e benefattori, senza assicurargli nulla sul prossimo futuro. E mentre fa tutte queste cose riesce pure a continuare a fare il suo vero lavoro e cioè fare gli interessi delle banche con la scusa del controllo sull’evasione, tanto per fare un esempio. In questo è identico a tutti quegli ipocriti che gli siedono di fronte: a noi ci prende in giro, per non dire un’altra cosa, e contemporaneamente fa i suoi interessi e dei suoi Clienti di sempre (contando pure il nuovo stipendio che si ritrova da senatore a vita).

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La mattina alle 7,15, è con molto piacere che, ascoltando la mia radio sveglia che cerca di svegliarmi con musica e notizie economiche, sportive e prime pagine dei principali quotidiani, ascolto l’intervento del giornalista Davide Giacalone sull’argomento clou del giorno.
Questa mattina ha parlato del vertice che c’è stato ieri tra Sarkozy, la Merkel e Monti, nel quale si sono trattati, ovviamente, tutti gli argomenti riguardanti l’economia Europea.
I due d’oltr’Alpe hanno detto al nostro professore che gli interventi che lui sta per prendere , purtroppo noi italiani ancora non ne siamo minimamente a conoscenza, sono eccezionali, sicuramente saranno eccezionali perché si spera, che quando riusciranno a venire fuori tutti da questa crisi mondiale, i politici europei saranno in grado di mantenere a livelli decenti l’economia per garantire una vita più o meno tranquilla a tutti noi, e non ci sarà così bisogno di intervenire così pesantemente, perché è sicuro che oltre che eccezionali nel senso stretto della parola, saranno anche pesanti per le nostre tasche.
Premesso questo Davide Giacalone ha sottolineato il fatto che i due signore e signora di cui sopra, devono smettere di pensare che ci siano dei singoli stati su cui si debba intervenire perché in crisi con la propria economia in quanto , fino a prova contraria, l’Italia è un Paese sovrano e le sue cose interne politiche ed economiche, se le sbroglia da sola.
Devono smetterla perché il problema vero è che bisogna salvare l’Euro. E’ l’Euro che sta in crisi. Le speculazioni sono contro l’Euro anche se svolte a turno contro quel paese o quell’altro.
E che cosa si deve fare per uscire da questa crisi che è dell’Euro? Gestire a livello europeo il debito pubblico degli Stati che ne fanno parte. Purtroppo questo è proprio quello che la signora orsacchiotto NON VUOLE perchè non si fida degli equilibri interni dei paesi che fanno parte dell’Unione. E’ inutile, dice Giacalone, che i singoli Stati continuino ad emettere titoli dei loro singoli debiti, perché tanto questi non li compra più nessuno. Quelli tedeschi l’altro giorno hanno subìto la stessa cosa infatti l’asta è andata deserta. Quale è la soluzione allora? Che vengano emessi titoli del debito pubblico europeo, e cioè principalmente gli Eurobond completando così quel lavoro iniziato anni fa con l’introduzione della moneta unica europea, l’Euro appunto.
In questo modo si creerebbe un equilibrio sano e reale della nostra moneta convogliando le principali funzioni di gestione nella BCE (Banca Centrale Europea) che avrebbe il ruolo che , per esempio, ha la Banca d’Italia in Italia.
L’8 dicembre c.a. ci sarà un vertice Europeo in cui si vedrà che fine farà l’euro perché, probabilmente, se la signora con la giacchettina rosa non cederà, sarà, forse, il suggellamento del fallimento della nostra Moneta.
La mia domanda è: se tutti i principali protagonisti della vita sociale, culturale e informativa politica e cioè appunto politici, giornalisti, opinionisti, cittadini qualsiasi come me, sono consapevoli che il problema della crisi e delle speculazioni si può risolvere principalmente in quel modo,perchè uno stato, in questo caso quello rappresentato dalla signora in rosa, continua ad ostacolare il giusto proseguire delle cose? Si è pentita dell’unione delle monete degli stati europei in una unica moneta? Troppo tardi, ormai bisogna ballare tutti insieme. Oppure c’è sotto qualche altra motivazione…… ? Riflettiamoci su.

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barzelletta su Monti

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Monti dopo aver salvato l’Italia muore per la stanchezza e si trova davanti al Padre Eterno per il giudizio finale, tranquillo sul suo infinito futuro perchè è sempre stato nella vita una persona integerrima e soprattutto devota. Dio comincia a leggere ed elencare tutte le cose che lui ha fatto nella vita annuendo con il capo per le cose egregie fatte nei lunghi anni passati sulla Terra. Ad un certo punto si ferma, squote il capo e sbraitando dice :” E no che cazzo, l’ICI al Vaticano no!!!!!……. All’inferno!!!!”

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Monti e le riforme

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IL Prof. Monti ha un bel da fare per fare tutte le riforme per salvare l’Italia, sta sudando come forse non ha mai fatto in vita sua, quale saranno i suoi pensieri preponderanti oppure si era già fatto un piano prima ancora delle dimissioni di berlusconi? Sicuramente. Adesso sta solo facendo la sua partita di poker con l’opinione pubblica, con i parlamentari delle diverse fazioni politiche, con le parti sociali, con le banche, insomma con tutti che pendiamo dalle sue labbra, perchè prendere le decisioni che deve prendere senza scontentare qualcuno sarà impossibile. Ma sarà una persona giusta alla fine questo rigoroso e devoto professore? che intendiamo per “giusta”? giusta per Loro o per NOI. Ebbene si il Professore tra le varie cose finalmente ha scoperchiato una pentola dove bollono situazioni scandalose da millenni. Si il professore tra le riforme ha inserito l’ICI per il Vaticano. Siiiii oltre a pagare l’affitto per tutti quegli edifici dello Stato Italiano che il vaticano occupa senza pagare nulla, dovrà pagare l’ICI per tutte le sue proprietà. Grandioso…………………………………………………..driiiinnnnn. ops suona il telefono di casa … acc mi ero assopito sul divano, peccato stavo facendo un sogno stupendo….

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Il disastro di Genova

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L’essere umano riesce con il passare dei secoli a dimostrare sempre di più tutta la sua immaturità e irresponsabilità in quasi tutte le cose che fa. Che un terremoto faccia dei danni ad una città purtroppo è una realtà da cui non possiamo prescindere sia che la città sia stata costruita con tutti i crismi e le regole di fattibilità per un territorio a rischio oppure no. Il cemento non va d’accordo con i movimenti della crosta terrestre e quindi un certo rischio è sempre presente. La colpa non è mai della natura: i suoi eventi fanno parte della legge dell’universo, ci sono sempre stati e sempre ci saranno. La terra che trema non è assassina, il mare non è assassino come pure la montagna. Eppure si dice così quando succede una disgrazia a qualcuno che magari si è andato a cacciare in una situazione più grande di lui, cosa che spesso purtroppo mette in pericolo anche la vita delle persone che devono andare a salvarli. E’ l’uomo stupido e presuntuoso che sbaglia e continua a farlo nonostante gli avvertimenti. Quello che accade a Genova da moltissimi anni a questa parte è causato proprio dalla stoltezza degli amministratori locali, mista ad opportunismo irresponsabile che li porta ad approvare continuamente cementificazione ovunque in quel territorio così limitato e stretto tra montagna e mare. Il problema della cementificazione è di tutta la nostra nazione che è amministrata spesso da incompetenti, furbi, disonesti che non si pongono limiti nemmeno davanti a rischi per la vita dei cittadini pur di guadagnare soldi. A Genova succede proprio questo. La continua cementificazione di tutte le aree a disposizione ha portato a non avere più in quel territorio una superficie naturale proporzionata alle necessità di equilibrio tra cielo e terra. I permessi per costruire sono sempre meno restrittivi e così si edifica fino a pochi metri dalle rive dei fiumi. Allora che cosa succede da tanti anni a questa parte ogni volta che c’è un nubifragio in quella zona? Tra l’altro, quando le perturbazioni che provengono da nord incontrano le correnti di scirocco provenienti da sud, cosa che capita spesso nei cambi di stagione, la quantità di vapore acqueo prodotto dal riscaldamento del mare a causa del vento caldo si unisce a quello della perturbazione causando così precipitazioni fuori dal comune. I fiumi esondano e le strade delle città diventano il loro percorso naturale. La grande quantità di acqua che cade non viene assorbita da nessuna superficie naturale che non esiste quasi più e quindi cerca il suo percorso sopra il cemento e l’asfalto creando i danni che abbiamo visto purtroppo troppo spesso. E’ il parere comune di esperti interpellati come per esempio il geologo MarioTozzi che purtroppo, se non vengono fatte delle concrete modifiche a quello che è stato realizzato fino ad ora in modo così poco lungimirante, ad ogni cambio di stagione quelle zone continueranno ad avere problemi del tipo visto ultimamente.

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La sconfitta della politica

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La sconfitta della politica.
Il titolo la dice tutta. Si, quello che sta accadendo ultimamente specialmente in italia è palese agli occhi di tutti anche di chi non vuol vedere perché vuole rimanere fazioso fino all’ultimo, che sia nero o rosso. Tutti quei personaggi che noi abbiamo messo lì sono privi di responsabilità verso di noi che li abbiamo votati e verso il concetto di società. Loro non sanno che cosa sia la società e non hanno il senso dello stato . Ogni nazione così come si è formata nel corso del tempo è costituita da tutti gli abitanti di un certo territorio e sono loro la società. Sono loro che lavorano dalla mattina alla sera , sono loro il pilastro dell’economia di quello stato o di quell’altro. Ed i politici chi sono? Il nulla, per quello che fanno concretamente per i loro cittadini ed elettori in proporzione a quanto fatto da questi ultimi. Passano il tempo a difendere fino alla guerra le loro ideologie, le loro idee che , è vero, sono la spina dorsale del partito o della coalizione politica di turno. Ma nascondersi dietro a queste perché o non si è capaci di tirare fuori delle proposte concrete per la soluzione dei problemi e per nuovi sviluppi, o perché non si ha nessuna intenzione di rompere quell’equilibrio creato con il tempo al quale ci siamo quasi abituati anche noi che stiamo fuori dal parlamento (ho scritto parlamento con la “p” minuscola non per errore), per paura di perdere quell’amata poltrona. Ho detto “quasi” perché penso che il nostro popolo, anche se sembra sempre e comunque rassegnato e pronto a fare sacrifici, un bel giorno si incazzerà di brutto e allora forse, ci sarà un altro rinascimento quello dalla morte sociale che è stata causata dalla casta di questi ipocriti e facce toste che parlano e litigano dalla mattina alla sera dimostrando che per loro quello che conta sia solo fare passare del tempo godendosi tutti i loro prestigiosi benefit, stipendi e pensioni d’oro.
Non sono bastate tutte le tirate d’orecchio che ha fatto loro il Presidente della Repubblica per far sì che cambiasse qualcosa. E’ ingenuo chi crede che questi signori facciano tutti un passo indietro per il bene della comunità. E’ illuso chi crede che cambierà qualcosa ogni volta che cambia un governo od una coalizione.
Glielo dobbiamo far capire noi che siamo stanchi di essere presi in giro o non andando a votare più o facendoli cadere come birilli uno ad uno ad ogni elezione come è già successo per qualcuno alle ultime elezioni. Che vengano persone nuove, nuovi giovani preparati e non strilloni o rottamatori a parole che poi combinano poco.
La dimostrazione di tale sconfitta sta nel fatto che ora si sta insediando un governo fatto di eccelsi professori che sicuramente faranno qualcosa perlomeno da un punto di vista pratico. Ma sarà un palliativo? Loro dovrebbero essere super partes, dovrebbero sapere tutto su tutto visto il mestiere che fanno e che oltre a quello sono, o sono stati, dei super consulenti internazionali in fatto di economia o energia o politica o qualsiasi cosa importante nella quale si muovono ingenti capitali o varie forme di potere, come il bene amato Prodi che quando era presidente dell’IRI, grazie a lui chiuse i battenti lo stabilimento di Bagnoli a suo tempo, si faceva consulenza da solo grazie alle sue società esterne. Ma al di là delle loro parcelle come consulenti , anche questi signori siamo sicuri che faranno bene? O magari daranno un consolidamento alle fondamenta della burocrazia oltre a rimpinguare le casse dello stato con ulteriori prelievi dalle nostre tasche e niente più? Dalle facce per bene si direbbe che siano persone veramente rispettabili. Però i dubbi ti vengono per forza quando vedi che proprio il neo premier, per fare il bene della patria riceverà un premio di 25000 € al mese, per la carica di senatore a vita, ancora prima di aver fatto qualcosa di concreto. Oppure non faranno proprio nulla di quello che ci si aspetta da loro proprio prechè i loro obiettivi sono ben altri vista la provenienza professionale ed i recenti incarichi….

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la crisi finanziaria

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Una volta le banche erano la salvezza per risolvere un problema o per avere l’opportunità di migliorare la propria attività o la propria situazione personale. Chiedere un prestito per avere liquidità immediata era possibile , era una opportunità concreta che ti permetteva di pianificare la tua vita in un modo differente per lo meno nel breve tempo. E’ pure vero che una volta era tutto più raggiungibile e prendere un mutuo per comprare casa era possibile perché la rata era ragionevole rispetto allo stipendio . Adesso il prezzo di qualsiasi cosa è andato alle stelle.. troppo. La possibilità di prendere soldi in prestito è diventata sempre più grande e purtroppo sempre più necessaria, ed allora ci siamo impigriti tutti e abbiamo fatto un uso sempre maggiore dei finanziamenti anche perché ci permettono di vivere con un target più alto della nostra effettiva possibilità economica. Però su questa dipendenza hanno giocato molto le banche che sono diventate degli strozzini veri e propri. Loro hanno dato sempre meno ed hanno preteso sempre di più fino ad arrivare alla situazione finanziaria attuale nella quale le banche sono diventate delle multinazionali di investimento che guadagnano sulla ripercussione nei mercati dei nostri debiti sui quali tutti gli intermediari a partire dalla banca che ha emesso il credito fino ad arrivare a quella che lo detiene anche se in altra forma guadagnano cifre da capogiro. Per loro ben vengano i debiti della gente , è su quello che guadagnano! La cosa brutta è che c’è un giro vizioso e cioè che le multinazionali di investimento (compresa la nostra banca dove abbiamo il conto tranne le banche piccole che stanno un po’ fuori da questo giro) la fanno da padrone anche sulla politica e alla fine intervengono indirettamente sul sociale facendo si che non vi sia alcun tipo di benessere o perlomeno di sufficienza socio economica da parte del 95% della popolazione. E questo perché? Perché così tutti continuano ad essere schiavi delle banche e costretti a chiedere sempre prestiti anche solo per sopravvivere. Il giochino con la politica è semplice: ai politici interessa solo fare la loro bella vita di privilegiati e pur di non rinunciarvi, fanno tutte le scelte possibili per lasciare che i veri padroni del mondo possano continuare a fare le loro porcate mondiali. Questi ultimi ora sono dei colossi dediti agli investimenti, alle speculazioni sulle nostre futili e vitali debolezze in cui stiamo sprofondando tutti sempre di più. Non esiste più la separazione tra banche di deposito (quelle che ci servono a noi comuni mortali) e quelle di investimento . Io avevo il conto alla Cariplo (cassa di risparmio delle province lombarde) ora mi ritrovo il conto dentro ad uno dei più giganteschi squali finanziari che ci sono sulla faccia della terra la Banca Intesa senza aver fatto nulla in quanto il conto è sempre lo stesso. Ma presto lo chiuderò. Ora tendono ad essere quasi tutte banche di investimento e sono gigantesche. Anche l’industria ha smesso di pensare di guadagnare costruendo cose e quindi sono meno interessate al funzionamento economico della loro attività e si stanno dedicando agli investimenti perché, con il tipo di speculazione che vige attualmente si guadagna molto di più.
Senza regole precise, che forse già ci sarebbero, ma vengono aggirate, ovvero senza controllori (i politici??? dovrebbero) che controllino l’operato di queste mega entità si delinea un futuro non bello per tutti. Purtroppo il muro tra controllori e controllati è pieno di troppe porte girevoli, come dice Luciano Gallino in “Finanzcapitalismo” e l’andi rivieni tra cariche politiche e cariche istituzionali la dice tutta sul tipo di controllo che viene effettuato.
Ormai è stato creato un sistema che è collassato su se stesso e chissà se si riuscirà a correre ai ripari… e noi intanto abbiamo già pagato ed i politici non fanno nulla in quanto tali ma fanno molto in quanto giocatori del sistema così costituito per far sì che non cambi nulla anzi, oltre al danno c’è anche la beffa, aiutano le banche con i nostri soldi…..
Se avete il conto, anche voi, in questo tipo di banche …. CHIUDETELO!!!!!!!!!!!!!!!!

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Caro Alemanno

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Hai ragione a dire che gli indignati sono i cittadini della città eterna, ma indignati contro chi? Contro un gruppo di delinquenti organizzati che si presentano ad ogni occasione per creare distruzione indiscriminata e fare razzie, guarda caso,  proprio nei negozi del centro anche loro simbolo del consumismo e della globalizzazione che i manifestanti nonché cittadini onesti di tutto il mondo stanno combattendo in modo pacifico? Si sicuramente, ma c’è qualcosa di più. Quando si sente parlare di “tolleranza zero” verso gli imbrattatori con le bombolette spray oppure con chi per farsi pubblicità, sporca le strade con dei volantini di carta, la sanzione per il quale reato è di 400 euro a volantino disperso per la strada, ci si chiede se questa determinazione sia il caso di dirottarla soprattutto verso questi criminali che distruggono tutto e provocano danni  ingenti a cose e persone. E’ palese la loro disonestà nel nascondersi dietro alle motivazioni importanti e vitali per la nuova coscienza che sta prendendo il mondo dopo tutto quello che il capitalismo indiscriminato ha causato. Ma questa disonestà non è pilotata da una demagogia che progetta azioni mirate a chissà quale obiettivo sociale o politico. No, sono solo delinquenti intelligenti e furbi che si organizzano su internet e si divertono ogni volta che se ne presenta l’occasione.

Ed è per questi motivi, appunto,  che l’indignazione va soprattutto contro tutto ciò che non è stato capace di fermare questi barbari , anche se stavolta, contrariamente all’ultima, gli sciagurati non sono riusciti ad arrivare al centro ed in prossimità dei punti strategici delle nostre istituzioni. Forse è solo per quest’ultimo motivo che si è riusciti a raggiungere un obiettivo almeno parziale. Ma tutto quello che hanno fatto nei quartieri dove tutto è iniziato e cioè una vera e propria guerriglia è inaudito che glielo sia stato permesso. Si sapeva che sarebbero arrivati ….. e allora perché non si è istituito un controllo nei punti di avvicinamento all’appuntamento prima che si raggruppassero e si organizzassero? Come fanno a passare inosservati con tutta l’attrezzatura che hanno nelle borse e negli zaini per non parlare magari di mezzi collocati precedentemente in prossimità dei luoghi di azione pieni di spranghe di ferro ed altro. Loro comunicano tramite internet e quindi si poteva sapere benissimo quanti erano e come si organizzavano.  E comunque complimenti a loro per come combattono, seguendo tecniche precise di guerriglia : attaccano tutti in gruppo compatti, colpiscono e poi si ritirano e si sparpagliano. E le nostre forze dell’ordine che cosa hanno fatto oltre a quegli stupidi caroselli con i furgoni blindati, così poco maneggevoli,  con il rischio di ucciderne qualcuno che fosse finito sotto le ruote per peggiorare poi le cose? La dimostrazione dell’inefficienza di tali azioni sta nel fatto che una volta che il blindato veniva fermato, o da una causa accidentale o dagli stessi delinquenti, gli occupanti dovevano scappare rischiando moltissimo ed abbandonarlo …. Che tanto poi il blindato lo paghiamo noi …..

Sono solo delinquenti che abbinano alla crisi di governo, come l’ultima volta, o al calcio con le opposte tifoserie (vedremo stasera con il derby delle romane), nel quale ambito le forze dell’ordine sono forse un poco più preparate, o alla protesta contro il capitalismo come in questo caso.

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chi sono i politici….

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E’ un gruppo,un gruppo molto grosso, di persone capaci e devo dire, molto bravi, a fare salotto, tanti pettegolezzi dell’uno e dell’altro, in più quando si uniscono tutti nelle loro Camere, c’è chi dorme, chi parla di come hanno mangiato la sera precedente in un ristorante prestigioso, chi si scaccola il naso, chi legge riviste ecc..ecc. Una cosa non sanno…LORO NON POSSONO FARE SENZA DI NOI…ma NOI POSSAMO FARE SENZA DI LORO.

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sulla legge bavaglio

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Tanti stanno parlando di questa fatidica legge “bavaglio” ed il fatto di chiamarla così la dice tutta riguardo alla strumentalizzazione che si sta facendo di tale argomento. Certo che se viene fatta una legge che proibisce a chi si occupa di dare notizie di dare le notizie è grave, perché starebbe a significare che non c’è libertà di informazione e questo, in una democrazia che si voglia far considerare tale, non è ammissibile. Ma di cosa si tratta? Di che parla questa legge soprannominata “legge bavaglio”. Sembra che parli di regolamentare tutta la faccenda delle intercettazioni telefoniche fatte dai zelanti, a volte a senso unico, PM i cui contenuti, regolarmente giorno per giorno finiscono sulle prime pagine dei giornali. Si parla di regolamentare e non di proibire di far dare le notizie. Regolamentare sia i metodi di intercettazione, anche se delle regole a riguardo già esistono ma non vengono rispettate, vedi il fatto che viene intercettato il presidente del consiglio. Cosa questa proibita dalla legge per un motivo semplicissimo e forse non solo per questo, per il quale, per esempio, un qualsiasi personaggio vicino a chi effettua le intercettazioni, tenendo sotto controllo il capo del governo, potrebbe organizzare un colpo di stato, oppure tradire la nazione passando informazioni ad un altro stato. Di questa cosa non si preoccupa nessuno, a patto che il gioco venga svolto solo in questo modo. Ma la scusa che il capo del governo potrebbe diventare ricattabile, come dice un famoso giornalista, in seguito alle sue attività di intrattenimento con donne consenzienti nella sua casa, è invece plausibile ed è quindi giustificabile agli occhi di tutti il fatto che lui debba essere controllato per il bene del paese. Questi paladini della patria sono tanto ipocriti quanto sfacciati ma stanno purtroppo dalla stessa parte e pare ormai che in Italia l’unico vero potere è nelle loro mani. L’atteggiamento da sceriffi dei PM indagatori, anche se c’è da dire che loro stanno seminando paura anche nelle fila del partito più importante dell’opposizione, i giornali faziosi, i giornali di proprietà del peggior nemico di Berlusconi che tutto quello che fa, lo fa, anche lui, per il bene del paese e non certo per il suo tornaconto, forse è per questo che per continuare a farlo si è iscritto al PD nonostante sia un capitalista come tanti altri, stanno facendo una campagna da molto tempo solo ed esclusivamente per motivi politici: il loro motto è “eliminare il nemico numero uno, Silvio Berlusconi” .

Questa legge dovrebbe tutelare tutte quelle persone che vengono intercettate e che non c’entrano nulla con il vero destinatario delle motivazioni di tali azioni ed anche quest’ultimo dovrebbe essere tutelato con una regolamentazione dell’uso di tali strumenti. Solo alla fine del processo si vedrà se è colpevole o se rimane innocente come presunto fin dall’inizio secondo i principi della nostra democrazia. Ma viene il sospetto che l’obiettivo non sia di mettere in galera un delinquente ma sia di eliminarlo prima in modo mediatico per poi cancellarlo politicamente. Il fatto di contare molto sul processo mediatico e non su quello legale fa pensare che quello che conti, nel caso per esempio, del presidente del consiglio, sia proprio questo.

Comunque, al di là dell’uso delle intercettazioni, quello che è grave è che, a volte, giustificati dalle supposizioni riguardo ad eventuali intenzioni dei controllati, scaturite dall’interpretazione dei contenuti delle stesse intercettazioni ,in modo spesso immotivato ed indiscriminato come hanno poi dimostrato in parecchi casi i fatti, quello o quell’altro personaggio, del quale, nel frattempo, anche le cose più private sono già state sbattute in piazza, vengono gettati sulle pagine dei giornali che li infangano fino a mandarli in rovina. Purtroppo vi sono molti casi di persone rovinate da tale attività. Per le quali non si è poi proceduto a nulla per l’inconsistenza o l’inesistenza dei fatti. E’ pur vero che le intercettazioni sono state determinanti per scoperchiare intere organizzazioni criminali in qualsiasi posto d’italia. Ma serve in ogni caso una legge più precisa rispetto alle regole che esistono tuttora. Ma tutti gridano al bavaglio senza riuscire, sganciandosi dalla voglia di strumentalizzare, ad essere obiettivi ovviamente perché stanno tutti dalla stessa parte. Negli Stati Uniti, dove esiste una grande considerazione per la libertà di informazione, non viene assolutamente punito il giornalista che pubblica le notizie ma, in certi casi, il magistrato che l’ha fatte trapelare se ciò è avvenuto.

Quello che è strano che poi la libertà di informazione è valida per quelli che parlano solo da una parte perché chi la pensa diversamente non si deve nemmeno permettere di dare notizie che infanghino chicchessia, anche se vere o già scritte in sentenze di tribunali, o facenti parte di cronaca datata, straconosciuta , perché poi a loro gli arrivano i controlli e le mega perquisizioni nella redazione del quotidiano. O addirittura tentano di sparargli…..

Oppure vengono processati perché hanno pubblicato una, dico una, intercettazione.

Purtroppo il bavaglio c’è già e non lo portano certo quelli che si lamentano tanto di non volerlo!

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