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La crisi delle Banche

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Il titolo più che una realtà potrebbe essere una speranza, povere loro. Sicuramente ora non è così, i poveri siamo noi che per vivere bene abbiamo fatto spesso il passo più lungo della gamba, ma poi qualcuno ci ha speculato sopra al continuo desiderio di indebitamento di tutti, nessuno escluso. Dunque dicevo, la crisi delle banche, non è detto che non capiti in un prossimo futuro! Perché? Per ora la loro crisi di identità dopo tutte le speculazioni con i derivati che hanno fatto in questi ultimi 10 anni la stiamo pagando noi, in che modo? Loro stanno chiedendo soldi a tutti sotto forma di rientro dei fidi per esempio. All’improvviso ti chiama la banca e ti dice che da adesso in poi gli devi rientrare dello scoperto che tu hai usato fino a questo momento, pagando fior di interessi ogni tre mesi, usandolo come un pozzo che ti ha salvato più di una volta. Vale sia per i privati che per le società senza distinzione. Si, stiamo dando “noi” soldi alle banche perché a loro ora interessa aumentare la liquidità per abbassare la leva finanziaria visto che ormai abbiamo sgamato tutti quale sia la situazione delle cause che hanno portato alla crisi mondiale (http://economia.unipr.it/DOCENTI/DAVERI/docs/files/zanichelli.pdf ).
Rispetto al prodotto interno lordo del pianeta, prodotto che in quanto tale fa parte di quell’economia reale che ai grandi investitori non interessa affatto, corrisponde un valore 70 volte superiore di soldi virtuali che girano nelle tasche di un 5% di abitanti del pianeta. Questo detto in poche parole, ma comunque oltre a questo fatto molto spiacevole perché non possiamo più contare su quello che avevamo, il grave è che le banche non danno più soldi a nessuno se non con 2000 garanzie da parte tua di liquidità eventuale nel caso non si riesca a rispettare i pagamenti delle rate. Si parla di liquidità perché mentre una volta ti presentavi alla banca mostrando per esempio delle proprietà immobiliari ed eri il benvenuto, ora conta più la garanzia di tuo nonno con la pensione che , sicuramente finché è vivo può fornire eventuale liquidità sicura piuttosto che le tue proprietà delle quali alla banca non frega quasi più nulla.
E quindi, per tornare al punto iniziale, le banche potranno mai andare in crisi? Credo di no in linea di massima ma anche i più terribili dittatori hanno fatto la fine del sorcio e allora perché non auspicarci una degna fine pure per le banche , in realtà una qualche anno fa è effettivamente fallita negli USA. In fondo loro ora come ora non servono più a nessuno perché prendono solo, non vendono soldi più come prima. Tutti ci stiamo organizzando per vivere del necessario con i soldi che ci sono e dopo questa lezione l’essere umano si sta adeguando bene per sopravvivere ora, ma poi per rilanciarsi ad obiettivi maggiori ma sempre facendo i passi giusti. Siamo immaturi è vero perché lo stiamo facendo perché siamo costretti ma la lezione la impariamo e nel futuro forse apriremo meno conti, chiederemo meno carte di credito e in generale sperpereremo meno soldi. Questo è sicuro e se accadrà così, anche le banche faranno meno affari di quello che hanno fatto finora.

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Certo è vero…. o è roba del passato? L’Italia è un popolo di poeti, scrittori,navigatori, scienziati…. Ma adesso cosa è rimasto di tutto questo? Dove è andato a finire il nostro Estro? Che cosa stiamo diventando? Ho timore a rispondere a queste domande! Qualcosa di buono e valido c’è ancora, eccome. Ma forse abbiamo tutti deciso di aspettare ancora un po’, avere ancora un po’ di pazienza, per esplodere , intendo! Perché? Per nostro comodo o nostra pigrizia, è vero che il Rinascimento l’abbiamo già fatto, oggi è qualcun altro che sta costruendo la propria rinascita, ma noi? Quanto tempo ancora staremo a guardare questi irresponsabili che abbiamo votato e che ora più che mai non stanno facendo nulla per noi. Si sono sottomessi ai voleri di una sola persona che, in nome dell’immagine “per bene” che ha sempre rappresentato il nostro Paese, ci ha consegnati in mano al filibustiere dei filibustieri che sta massacrando una nazione di tasse in nome di cosa? Del Dio spread (per gli stupidi e gli ignoranti e quindi sicuramente lui non è tra questi perché sa benissimo come stanno le cose), per far quadrare il Nostro bilancio? Vero era da fare. Ma dall’alto della sua potenza intellettiva ed intellettuale poteva forse fare qualcosa di meglio per migliorare la situazione non per fare la solita questua forzata che mette in crisi ancora di più questo popolo di santi e benefattori, senza assicurargli nulla sul prossimo futuro. E mentre fa tutte queste cose riesce pure a continuare a fare il suo vero lavoro e cioè fare gli interessi delle banche con la scusa del controllo sull’evasione, tanto per fare un esempio. In questo è identico a tutti quegli ipocriti che gli siedono di fronte: a noi ci prende in giro, per non dire un’altra cosa, e contemporaneamente fa i suoi interessi e dei suoi Clienti di sempre (contando pure il nuovo stipendio che si ritrova da senatore a vita).

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La sconfitta della politica

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La sconfitta della politica.
Il titolo la dice tutta. Si, quello che sta accadendo ultimamente specialmente in italia è palese agli occhi di tutti anche di chi non vuol vedere perché vuole rimanere fazioso fino all’ultimo, che sia nero o rosso. Tutti quei personaggi che noi abbiamo messo lì sono privi di responsabilità verso di noi che li abbiamo votati e verso il concetto di società. Loro non sanno che cosa sia la società e non hanno il senso dello stato . Ogni nazione così come si è formata nel corso del tempo è costituita da tutti gli abitanti di un certo territorio e sono loro la società. Sono loro che lavorano dalla mattina alla sera , sono loro il pilastro dell’economia di quello stato o di quell’altro. Ed i politici chi sono? Il nulla, per quello che fanno concretamente per i loro cittadini ed elettori in proporzione a quanto fatto da questi ultimi. Passano il tempo a difendere fino alla guerra le loro ideologie, le loro idee che , è vero, sono la spina dorsale del partito o della coalizione politica di turno. Ma nascondersi dietro a queste perché o non si è capaci di tirare fuori delle proposte concrete per la soluzione dei problemi e per nuovi sviluppi, o perché non si ha nessuna intenzione di rompere quell’equilibrio creato con il tempo al quale ci siamo quasi abituati anche noi che stiamo fuori dal parlamento (ho scritto parlamento con la “p” minuscola non per errore), per paura di perdere quell’amata poltrona. Ho detto “quasi” perché penso che il nostro popolo, anche se sembra sempre e comunque rassegnato e pronto a fare sacrifici, un bel giorno si incazzerà di brutto e allora forse, ci sarà un altro rinascimento quello dalla morte sociale che è stata causata dalla casta di questi ipocriti e facce toste che parlano e litigano dalla mattina alla sera dimostrando che per loro quello che conta sia solo fare passare del tempo godendosi tutti i loro prestigiosi benefit, stipendi e pensioni d’oro.
Non sono bastate tutte le tirate d’orecchio che ha fatto loro il Presidente della Repubblica per far sì che cambiasse qualcosa. E’ ingenuo chi crede che questi signori facciano tutti un passo indietro per il bene della comunità. E’ illuso chi crede che cambierà qualcosa ogni volta che cambia un governo od una coalizione.
Glielo dobbiamo far capire noi che siamo stanchi di essere presi in giro o non andando a votare più o facendoli cadere come birilli uno ad uno ad ogni elezione come è già successo per qualcuno alle ultime elezioni. Che vengano persone nuove, nuovi giovani preparati e non strilloni o rottamatori a parole che poi combinano poco.
La dimostrazione di tale sconfitta sta nel fatto che ora si sta insediando un governo fatto di eccelsi professori che sicuramente faranno qualcosa perlomeno da un punto di vista pratico. Ma sarà un palliativo? Loro dovrebbero essere super partes, dovrebbero sapere tutto su tutto visto il mestiere che fanno e che oltre a quello sono, o sono stati, dei super consulenti internazionali in fatto di economia o energia o politica o qualsiasi cosa importante nella quale si muovono ingenti capitali o varie forme di potere, come il bene amato Prodi che quando era presidente dell’IRI, grazie a lui chiuse i battenti lo stabilimento di Bagnoli a suo tempo, si faceva consulenza da solo grazie alle sue società esterne. Ma al di là delle loro parcelle come consulenti , anche questi signori siamo sicuri che faranno bene? O magari daranno un consolidamento alle fondamenta della burocrazia oltre a rimpinguare le casse dello stato con ulteriori prelievi dalle nostre tasche e niente più? Dalle facce per bene si direbbe che siano persone veramente rispettabili. Però i dubbi ti vengono per forza quando vedi che proprio il neo premier, per fare il bene della patria riceverà un premio di 25000 € al mese, per la carica di senatore a vita, ancora prima di aver fatto qualcosa di concreto. Oppure non faranno proprio nulla di quello che ci si aspetta da loro proprio prechè i loro obiettivi sono ben altri vista la provenienza professionale ed i recenti incarichi….

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la crisi finanziaria

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Una volta le banche erano la salvezza per risolvere un problema o per avere l’opportunità di migliorare la propria attività o la propria situazione personale. Chiedere un prestito per avere liquidità immediata era possibile , era una opportunità concreta che ti permetteva di pianificare la tua vita in un modo differente per lo meno nel breve tempo. E’ pure vero che una volta era tutto più raggiungibile e prendere un mutuo per comprare casa era possibile perché la rata era ragionevole rispetto allo stipendio . Adesso il prezzo di qualsiasi cosa è andato alle stelle.. troppo. La possibilità di prendere soldi in prestito è diventata sempre più grande e purtroppo sempre più necessaria, ed allora ci siamo impigriti tutti e abbiamo fatto un uso sempre maggiore dei finanziamenti anche perché ci permettono di vivere con un target più alto della nostra effettiva possibilità economica. Però su questa dipendenza hanno giocato molto le banche che sono diventate degli strozzini veri e propri. Loro hanno dato sempre meno ed hanno preteso sempre di più fino ad arrivare alla situazione finanziaria attuale nella quale le banche sono diventate delle multinazionali di investimento che guadagnano sulla ripercussione nei mercati dei nostri debiti sui quali tutti gli intermediari a partire dalla banca che ha emesso il credito fino ad arrivare a quella che lo detiene anche se in altra forma guadagnano cifre da capogiro. Per loro ben vengano i debiti della gente , è su quello che guadagnano! La cosa brutta è che c’è un giro vizioso e cioè che le multinazionali di investimento (compresa la nostra banca dove abbiamo il conto tranne le banche piccole che stanno un po’ fuori da questo giro) la fanno da padrone anche sulla politica e alla fine intervengono indirettamente sul sociale facendo si che non vi sia alcun tipo di benessere o perlomeno di sufficienza socio economica da parte del 95% della popolazione. E questo perché? Perché così tutti continuano ad essere schiavi delle banche e costretti a chiedere sempre prestiti anche solo per sopravvivere. Il giochino con la politica è semplice: ai politici interessa solo fare la loro bella vita di privilegiati e pur di non rinunciarvi, fanno tutte le scelte possibili per lasciare che i veri padroni del mondo possano continuare a fare le loro porcate mondiali. Questi ultimi ora sono dei colossi dediti agli investimenti, alle speculazioni sulle nostre futili e vitali debolezze in cui stiamo sprofondando tutti sempre di più. Non esiste più la separazione tra banche di deposito (quelle che ci servono a noi comuni mortali) e quelle di investimento . Io avevo il conto alla Cariplo (cassa di risparmio delle province lombarde) ora mi ritrovo il conto dentro ad uno dei più giganteschi squali finanziari che ci sono sulla faccia della terra la Banca Intesa senza aver fatto nulla in quanto il conto è sempre lo stesso. Ma presto lo chiuderò. Ora tendono ad essere quasi tutte banche di investimento e sono gigantesche. Anche l’industria ha smesso di pensare di guadagnare costruendo cose e quindi sono meno interessate al funzionamento economico della loro attività e si stanno dedicando agli investimenti perché, con il tipo di speculazione che vige attualmente si guadagna molto di più.
Senza regole precise, che forse già ci sarebbero, ma vengono aggirate, ovvero senza controllori (i politici??? dovrebbero) che controllino l’operato di queste mega entità si delinea un futuro non bello per tutti. Purtroppo il muro tra controllori e controllati è pieno di troppe porte girevoli, come dice Luciano Gallino in “Finanzcapitalismo” e l’andi rivieni tra cariche politiche e cariche istituzionali la dice tutta sul tipo di controllo che viene effettuato.
Ormai è stato creato un sistema che è collassato su se stesso e chissà se si riuscirà a correre ai ripari… e noi intanto abbiamo già pagato ed i politici non fanno nulla in quanto tali ma fanno molto in quanto giocatori del sistema così costituito per far sì che non cambi nulla anzi, oltre al danno c’è anche la beffa, aiutano le banche con i nostri soldi…..
Se avete il conto, anche voi, in questo tipo di banche …. CHIUDETELO!!!!!!!!!!!!!!!!

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chi sono i politici….

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E’ un gruppo,un gruppo molto grosso, di persone capaci e devo dire, molto bravi, a fare salotto, tanti pettegolezzi dell’uno e dell’altro, in più quando si uniscono tutti nelle loro Camere, c’è chi dorme, chi parla di come hanno mangiato la sera precedente in un ristorante prestigioso, chi si scaccola il naso, chi legge riviste ecc..ecc. Una cosa non sanno…LORO NON POSSONO FARE SENZA DI NOI…ma NOI POSSAMO FARE SENZA DI LORO.

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non trovo lavoro perche?.. ho 50 anni e 50 anni sono un problema: sono una barista qualificata con ventanni di esperienza di piacevole presenza ma… ma non mostro tette o non dimeno il culo mi limito ad essere professionale con vestiti succinti un sorriso ai clienti buona educazione pulizia e ottimo servizio. Non trovo lavoro perchè c’è crisi si : si vede e si sente sulla pelle e nel portafogli. Non trovo lavoro (nella mia città) perchè i miei concittadini hanno venduto agli stranieri con tanti soldi alla mano . Non trovo lavoro perchè ho poca esperienza in altri settori vogliono che tutti abbiano un minimo di esperienza come gli annunci dicono (neo laureato con esperienza) fateci caso è scritto proprio così. Non trovo e non posso iniziare una mia attività perchè …. perchè le banche se non hai almeno la stessa cifra che chiedi non ti considerano . Non trovo lavoro perchè ci sono troppi compromessi d’accettare . Non trovo lavoro nella mia specializzazione perchè siamo pieni di bar , troppi e tutti lavorano e guadagnano poco per potersi permettere del personale . Non trovo lavoro perche i sindacati non ti proteggono più e non ti tutelano più dalle nuove leggi …..  vi bastano queste motivazioni???…

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